Rogo in un’abitazione a San Giuseppe Vesuviano: 3 famiglie sgomberate e un capannone danneggiato

Andrea Ripa,  

Rogo in un’abitazione a San Giuseppe Vesuviano: 3 famiglie sgomberate e un capannone danneggiato

E’ stato il malfunzionamento dell’impianto elettrico a generare l’incendio che nel tardo pomeriggio di ieri ha spaventato un intera comunità. Un’abitazione distrutta dalle fiamme, tre famiglie sgomberate e il capannone di un’azienda di tessuti danneggiato dal rogo scoppiato intorno alle 18 in via Lavinaio, alla periferia di San Giuseppe Vesuviano. Le fiamme alte e la colonna di fumo nero visibile anche dai comuni di Ottaviano e San Gennaro Vesuviano sono i frame di un pomeriggio di paura all’ombra del Vesuvio. I vigili del fuoco, coadiuvati dai carabinieri di Torre Annunziata e dagli agenti del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano, hanno impiegato diverse ore per domare le fiamme. Soltanto una volta spento il rogo si è proceduto a una prima analisi delle zone danneggiate dal fuoco. Secondo l’iniziale ricostruzione da parte dei pompieri del distaccamento di Nola, che effettueranno comunque un nuovo accesso per stilare una relazione completa dell’inferno di fuoco scoppiato ieri pomeriggio in un’abitazione della periferia sangiuseppese, l’incendio sarebbe partito da un vecchio contatore. Dalle prime scintille all’inferno: è stato un attimo, i danni sono ingenti. Nel frattempo in via precauzionale le forze dell’ordine hanno chiesto e ottenuto lo sgombero di tre famiglie residenti nei pressi dell’abitazione che è stata parzialmente distrutta dalle fiamme. Hanno passato la notte dai parenti, già da questa mattina potranno riprendere possesso delle proprie abitazioni. Ma non c’è solo questo nell’incendio di via Lavinaio di ieri pomeriggio, perché le fiamme partite a causa di un corto circuito partito da un contatore malfunzionante hanno danneggiato anche un vicino deposito di tessuti. Il capannone di un’azienda tessile è stato attinto dal rogo, le fiamme hanno annerito le pareti esterne della struttura che anche da centro per l’ingrosso per lo smercio di materiali tessili e rifornimento per le aziende specializzate nel confezionamento di abiti della zona. Le forze dell’ordine procederanno anche con le indagini sui materiali contenuti all’interno del capannone, l’obiettivo è quello di capire se le fiamme abbiano o meno bruciato materiali tessili e sprigionato nell’aria materiali potenzialmente tossici. Analisi che saranno effettuate a partire da questa mattina, quando gli investigatori torneranno sul luogo dell’incendio per gli ultimi accertamenti del caso e per stilare una conta dei danni a causa dell’incendio più precisa. Restano nella mente dei residenti di via Lavinaio le immagini drammatiche di un pomeriggio di paura. Sugli smartphone di chi vive in quella zona le fasi complicate dello spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco, nella mente di mezza comunità sangiuseppese le sirene spiegate delle auto di polizia e carabinieri che hanno attraversato la città per tentare di soccorrere in tempi rapidi chi ha visto i propri sacrifici e un prezzo della propria vita andare in fumo senza avere la forza di fermare le fiamme.

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