Torre Annunziata, incubo scioglimento. La commissione indaga sui progetti finanziati dall’Ue

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Torre Annunziata, incubo scioglimento. La commissione indaga sui progetti finanziati dall’Ue

Nuove ombre si addensano sul Comune di Torre Annunziata. L’indagine condotta dalla commissione d’accesso si allarga e nel dossier che rischia di costare lo scioglimento all’amministrazione comunale del sindaco, Vincenzo Ascione, finisce anche la gestione della progettazione connessa ai fondi europei. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati acquisiti nuovi atti in municipio. Si tratta di documenti legati all’assunzione di una serie di staffisti e professionisti entrati in Comune proprio con il compito di occuparsi dei progetti finanziati con fondi messi a disposizione dall’Ue. Soggetti ai quali l’ente ha pagato stipendi per anni con l’obiettivo di intercettare finanziamenti pubblici e riuscire a dare una svolta urbanistica alla città. Una buona idea, sulla carta, alla quale però non avrebbero fatto seguito fatti concreti. In sostanza  – il sospetto della commissione d’accesso – quelle assunzioni dirette finanziate con soldi pubblici non hanno prodotto nulla. Gli 007 hanno così chiesto l’acquisizione delle buste paga di tutti e anche dei contratti di assunzioni firmati all’epoca del loro ingresso in municipio. Un nuovo fronte che si apre proprio nei mesi in cui in città si discute dell’arrivo dei fondi del Pnrr, il maxi-piano di finanziamenti europei destinato a inondare di fondi anche i Comuni della provincia di Napoli. Tra l’altro proprio l’affare delle consulenze e degli incarichi d’oro concessi dal Comune a professionisti e avvocati rappresenta uno dei temi chiave delle prime indagini avviate dalla commissione. Si tratta, infatti, di uno dei punti della famosa lista consegnata in municipio dalla commissione all’indomani dell’insediamento. Gli 007 hanno chiesto agli uffici di produrre i nominativi e le schede di tutti i soggetti esterni che negli ultimi 4 anni hanno ottenuto incarichi e quindi anche soldi dal Comune in cambio di consulenze. Stesso discorso per tutte le altre assunzioni, a tempo determinato o indeterminato, realizzate dall’ente negli ultimi anni. Oltre, ovviamente, ai dati dei politici e ai loro possibili collegamenti con soggetti “pericolosi” in grado di condizionare l’amministrazione comunale. Elementi già finiti nell’ampio dossier che stanno compilando gli 007 e che dovrebbe finire nelle mani del Prefetto prima e del Ministro dell’Interno poi. Proprio nei prossimi giorni, infatti, scadranno i 3 mesi di indagine (la commissione si è insediata a ottobre) e arriverà la decisione sulla possibile proroga delle attività di verifica in merito a potenziali infiltrazioni criminali in municipio. Non si esclude l’ipotesi che alla fine la commissione possa anche non chiedere proroghe e chiudere tutto già questa settimana. Uno scenario, quest’ultimo, che potrebbe rappresentare un indizio chiaro della possibile volontà di richiedere l’immediato scioglimento del consiglio comunale.

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