Castellammare. Rischio scioglimento, Cimmino teme la fuga dalla maggioranza

Tiziano Valle,  

Castellammare. Rischio scioglimento, Cimmino teme la fuga dalla maggioranza

«Pensiamo ai progetti da candidare al Pnrr». E’ questo il diktat che ha dato il sindaco Gaetano Cimmino ai suoi fedelissimi, quando ormai manca poco alla decisione sul possibile scioglimento del consiglio comunale. Il primo cittadino continua a mostrarsi fiducioso sul lavoro svolto dalla giunta durante i primi tre anni e mezzo di mandato e sulla possibilità di portare avanti una programmazione amministrativa, che punta a intercettare decine di milioni di euro di finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.Nella chat dei consiglieri di maggioranza, dove viene girata la rassegna stampa, non vengono inseriti gli articoli che riguardano il tema del possibile scioglimento.

Chiaramente gli articoli sono facilmente consultabili altrove, ma si tratta di un segnale che il primo cittadino ha voluto lanciare per compattare la maggioranza sugli obiettivi da raggiungere con il Pnrr.In tal senso, è andata in scena anche una conferenza dei capigruppo nella giornata di martedì, nel corso della quale si è fatto un punto con le forze di opposizione sui progetti che a stretto giro dovranno essere candidati al Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) con il Ministero del Sud e le schede che invece dovranno essere presentate alla Città Metropolitana, che riguardano essenzialmente la mobilità. Una conferenza dei capigruppo nella quale è stata registrata anche la proposta dell’opposizione di candidare ai finanziamenti europei il recupero dell’arenile di Castellammare di Stabia. La prima scadenza è quella del 15 gennaio, ma a seguire ce ne sono altre già fissate tra febbraio e marzo.

L’amministrazione comunale ha già in fase di preparazione le schede per partecipare al bando per i beni confiscati che scade il 24 gennaio, per quello relativo alla messa in sicurezza delle scuole che ha un termine fissato all’8 febbraio per la presentazione delle domande, e infine per le mense, palestre scolastiche e asili nido in scadenza il 28 febbraio.Ma se l’amministrazione tira dritto, le forze politiche sono in trepidante attesa della decisione sul possibile scioglimento del consiglio comunale. Il primo effetto potrebbe essere quello di una fuga di consiglieri da Forza Italia, che conta un gruppo consiliare formato quattro persone, ma al quale aderiscono anche i consiglieri della civica Cimmino Sindaco. Emanuele D’Apice potrebbe seguire il suo riferimento regionale Severino Nappi e trovare spazio tra le file della Lega.

Una strada che potrebbe essere percorsa anche da Lello Tito ed Enrico Santaniello, e che potrebbe tornare di moda anche per il vicesindaco Antonio Cimmino, che già aveva avuto qualche ammiccamento nel 2019. Guardano agli scenari nazionali che lasciano immaginare un nuovo progetto centrista, invece, Vincenzo Ungaro, Salvatore Gentile e i fedelissimi del coordinatore cittadino di Forza Italia, Nello Di Nardo.Tra le file del centrosinistra, invece, si attende l’esito della commissione d’accesso, ma le frizioni a livello regionale tra Pd e Movimento Cinque Stelle potrebbero avere un peso anche sulle alleanze locali.

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