Strada franata 8 anni fa a Sorrento, giunta a caccia di fondi

Salvatore Dare,  

Strada franata 8 anni fa a Sorrento, giunta a caccia di fondi

A marzo saranno addirittura otto anni. Otto anni di incredibili disagi, preoccupazione, procedure lumaca, confronti e anche forti polemiche perché i residenti chiedono “soltanto” che quella strada possa essere ricostruita o, comunque, si possa finalmente ripristinare una condizione di viabilità adeguata alle esigenze delle famiglie. Ma ora l’amministrazione comunale tenta di sbloccare l’iter chiedendo fondi al ministero delle finanze. Parliamo della querelle di via Fontanelle, dove qui, il 4 marzo 2014, una valanga di fango inghiottì un tratto della strada. Da allora nessun ombra dei lavori. Già da tempo è stata illustrata la possibilità di dare esecuzione alla costruzione di un viadotto ma sinora non c’è ancora il semaforo verde per i cantieri. Anni fa l’allora sindaco Giuseppe Cuomo garantì l’avvio degli interventi nel giro di pochi mesi. Niente, anche a causa della pandemia. Successivamente, l’incarico fu conferito a un raggruppamento temporaneo di imprese che coinvolge la Di Girolamo Engineering srl di Roma e l’impresa Sistemi territoriali di Eboli) che presentò l’offerta economica migliore per il Comune: circa 40mila euro sull’importo a base d’asta di 79 circa. Il costo degli interventi ammonta a quasi 4,5 milioni di euro e l’amministrazione spera di poter ottenere dei finanziamenti dal ministero delle finanze. L’annuncio è giunto nel corso delle ultime ore dal sindaco Massimo Coppola. Tutto parte dal pomeriggio del 4 marzo 2014. Un giorno di sole, tiepido. Quando all’improvviso un boato squarciò il silenzio di un angolo di Sorrento sempre più isolato. La valanga di terreno venne giù di colpo spazzando via un paio di case e inghiottendo una strada, piccola ma fondamentale, per un centinaio di persone. Via Fontanelle da allora è ancora ko. Finora, della riapertura della strada, neanche a parlarne. Un incubo per la frazione del Capo di Sorrento costretta a vivere parzialmente isolata dal resto del mondo. Dopo incontri, rilievi, contatti, promesse, a metà 2017, ci fu il via libera al progetto definitivo con l’approvazione della giunta per espropri e occupazioni. Poi, prima della scorsa pausa ferragostana, la giunta approvò una delibera con cui si aderì a una relazione istruttoria del dirigente dell’ufficio lavori pubblici Alfonso Donadio. Cosa prevedeva quella nota? Il sì alla procedura dell’esproprio di alcuni terreni situati nelle vicinanze di via Fontanelle. Tecnicamente, i terreni saranno occupati per installare pali, tiranti e sistemi di drenaggio. Aspetti fondamentali per ripristinare le condizioni di sicurezza e viabilità. Non è una procedura snella. Conclusi gli iter per espropri e le occupazioni, bisognerà convocare la conferenza dei servizi. In quella sede sarà necessario incassare il benestare definitivo e “vistare” il progetto esecutivo da accompagnare con l’individuazione di fondi. In questo, la giunta Coppola conta di poter intercettare finanziamenti con cui sbloccare l’impasse.

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