Torre Annunziata, incubo crolli alla scuola Alfieri: esplode il caos

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Torre Annunziata, incubo crolli alla scuola Alfieri: esplode il caos

Anno nuovi problemi vecchi per gli istituti scolastici di Torre Annunziata. A far paura, più del virus e delle ordinanze regionali, è l’incubo dei crolli. Un pericolo con il quale ormai da anni convivono gli studenti di diversi plessi del territorio. Un rischio che nei giorni scorsi ha scatenato le vibranti proteste dei genitori degli alunni che frequentano le aule dell’istituto comprensivo Alfieri di via Gambardella.

Il blitz dell’Utc

In seguito al cedimento di alcuni pezzi di intonaco dalla facciata esterna dell’edificio, infatti, è scattata l’immediata richiesta di intervento al Comune. Negli anni scorsi il plesso scolastico era già finito al centro delle polemiche per il rischio di possibili cedimenti o problemi strutturali. Nelle scorse ore i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale di Torre Annunziata hanno eseguito un sopralluogo per valutare la situazione e disporre le misure da mettere in campo per scongiurare possibili pericoli per l’incolumità degli alunni e dei docenti. Sopralluogo che però, a leggere la relazione firmata dall’Utc, sembra aver fugato ogni dubbio su eventuali situazioni di pericolo in grado di pregiudicare la stabilità dell’immobile. «Dalla ricognizione dell’edificio circa lo stato manutentivo esterno (porzioni di intonaco distaccato) – si legge nella relazione redatta dai dipendenti dell’ufficio tecnico – è emerso che si rende necessario intervenire con opere e lavori di ripristino delle porzioni in cui sono presenti criticità, previe indagini e monitoraggio strutturale. Al contempo, non sono state evidenziate particolari criticità di natura statica tali da impedire il regolare utilizzo del plesso scolastico».

La caccia ai fondi

Ma le condizioni dei plessi scolastici del territorio resta uno dei tanti problemi con i quali è costretto a fare i conti il Comune. Proprio nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Torre Annunziata ha avviato la caccia ai fondi per provare a risolvere le criticità che interessano diversi plessi scolastici presenti sul territorio. La giunta comunale, infatti, ha approvato una delibera con la quale disponeva il prelievo dal fondo di riserva (il tesoretto per le emergenze). Un prelivo da 50.000 euro per risolvere i problemi delle strade dissestate ma anche delle scuole, tra cui anche il Quarto Circolo e la scuola “Siani”. Un elenco al quale dovrà ora aggiungersi anche l’istituto di via Gambardella.

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