Andrea Ripa

Il bottino dei narcos era nascosto in hotel, inchiesta sull’affare droga nel Vesuviano

Andrea Ripa,  

Il bottino dei narcos era nascosto in hotel, inchiesta sull’affare droga nel Vesuviano

Il bottino dei narcos era nascosto in una stanza d’albergo alla periferia di Somma Vesuviana. Lì i poliziotti del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano, da settimane impegnati in un’indagine sul giro d’affari della droga all’ombra del Vesuvio, hanno sorpreso tre persone: due cittadini di nazionalità romena di 33 e 30 anni e uno 40enne spagnolo. Tutti finiti in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostenze stupefacenti e ricettazione. Ma i controlli effettuati dagli uomini in divisa del commissariato di via Umberto Saba, coordinati dal vicequestore Maria Antonietta Ferrara, hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga. Probabilmente soltanto una parte di un business ben più ampio e che potrebbe disvelare le rotte dell’affare droga nell’hinterland vesuviano. Il blitz è scattato venerdì mattina. Gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso un albergo di via del Cenacolo a Somma Vesuviana per effettuare un accertamento su un ospite della struttura. I poliziotti, giunti sul posto, una volta entrati nella stanza dell’uomo, lo hanno sorpreso insieme ad altre due persone trovando su un tavolo due stecche di hashish del peso di circa 190 grammi e 34.920 euro in contanti. Per gli investigatori si tratta del bottino di un’attività illecita portata avanti per chissà quanto tempo. Inoltre, gli operatori hanno controllato un furgone in uso a uno dei tre in cui hanno rinvenuto altri 17 panetti della stessa sostanza del peso di circa 1,8 chilogrammi. In manette D.M.I e A.N.C. romeni – il primo con precedenti di polizia – e F.P.G, spagnolo. Il recente sequestro da parte degli agenti del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano tiene accesi i riflettori su uno degli affari più redditizi per le organizzazioni criminali del territorio. E l’arresto di tre persone, avvenuto in una stanza d’albergo a Somma Vesuviana, dove probabilmente era in corso un incontro per lo scambio di sostanze stupefacenti pronte a inondare le piazze di spaccio di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Somma Vesuviana e Terzigno. Tutto l’hinterland praticamente, dove gli allarmi per la vendita al dettaglio della droga risuonano costantemente costringendo le forze dell’ordine agli straordinari. Ora però l’attenzione delle forze dell’ordine e degli investigatori del commissariato sangiuseppese sono tutte rivolte alla filiera del mercato degli stupefacenti. Che rapporti ci fossero tra i due romeni e il cittadino spagnolo finiti in manette venerdì mattina e dove fossero diretti i carichi di droga sono gli interrogativi ora al vaglio dell’autorità inquirente, pronta a effettuare ulteriori approfondimenti su una vicenda che potrebbe consentire alle forze dell’ordine di portare alla luce un giro d’affari da centinaia di migliaia di euro che ogni mese finiscono nelle casse delle organizzazioni criminali che si dividono il territorio.

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