Andrea Ripa

Caldo record e poco cibo, le volpi invadono i centri urbani: è allarme nel Vesuviano

Andrea Ripa,  

Caldo record e poco cibo, le volpi invadono i centri urbani: è allarme nel Vesuviano

Il caldo record degli ultimi giorni che rischia di disorientarle, la ricerca di cibo e gli allarmi che arrivano dai centri urbani del Vesuviano. Tra Terzigno, Boscotrecase e San Giuseppe Vesuviano sono sempre più frequenti gli avvistamenti delle volpi rosse del Vesuvio che dalle pinete dell’area protetta arrivano fino alle città, attraversando le strade trafficate del nostro territorio. Hanno varcato il limite dei centri urbani, dietro cui erano solite rimanere. Ne hanno avvistate a decine negli ultimi giorni. Per le strade, nei garage e addirittura nei condomini. Qualcuno ha paura, altri, invece, cercano di avvicinarle per offrire un po’ di cibo. Le volpi, animali selvatici per eccellenza, sembrano aver invaso nuovamente i quartieri, non soltanto quelli a ridosso dell’area protetta. E sempre più spesso, lungo le strade a scorrimento veloce, come la panoramica che da Boscoreale arriva fino alle porte di Torre del Greco, si vedono i cadaveri dei piccoli, stecchiti dopo essere stati investiti dalle auto lanciate a folle velocità.«Ogni sera le vediamo, purtroppo non sappiamo come intervenire. Non sappiamo se rivolgerci al sindaco Francesco Ranieri o al commissario del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo. O alla protezione animali», dicono alcuni dei residenti di via Ammendola a Terzigno dove nei giorni scorsi sono stati avvistati diversi animali avvicinarsi alle abitazioni. «Diventano un pericolo per tutti. Per noi che vorremmo aiutarle e spesso non ci avviciniamo per paura e per gli stessi animali che vengono in cerca di cibo e poi attraversano le strade, rischiano di restare travolti dalle auto. E’ un problema di cui qualcuno dovrebbe farsene carico». Non è l’unico quartiere dove sono state avvistate, nei giorni scorsi alcuni cadaveri sono stati spostati via dalla strada tra Boscotrecase e Terzigno.A «scappare» dalle pinete del parco Nazionale del Vesuvio ed arrivare nei centri urbani negli ultimi giorni sono soprattutto i cuccioli di volpe, probabilmente disorientati anche dal forte caldodi una estate rovente. Arrivano a ridosso delle abitazioni in cerca di ristoro, vanno a caccia di cibo ma anche di roditori. Tuttavia può capitare che siano attratte anche dai rifiuti lasciati in strada e Terzigno, dove l’allarme per le discariche resta ancora forte, rischia di rappresentare una tappa ambita per i poveri animali. Gli avvistamenti sono ormai all’ordine del giorno, tanto che nelle chat dei residenti ormai si assiste a continui filmati e foto che servono da segnalazione tra i residenti dei vari quartieri.Qualcuno si è attivato e ha lasciato cibo al passaggio degli animali, altri spaventati si sono barricati in casa per la paura.Le volpi rosse del Vesuvio fanno parte delle 29 specie faunistiche che popolano il parco Nazionale del Vesuvio. Furono tra le specie maggiormente colpite dalla violenza degli incendi nel 2017. Molte morirono a causa della violenza delle fiamme, altre tentarono la fuga incrociando la morte poco dopo, travolte dalle auto in corsa. Dopo l’emergenza roghi le volpi sono tornate a poco a poco a ripopolare l’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.

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