Ucciso dalla fisioterapista, l’ultimo saluto a «Gigi bici»

metropolisweb,  
A Pavia i funerali del 60enne originario di Castellammare. Il prete: «Era un gigante buono»

Ucciso dalla fisioterapista, l’ultimo saluto a «Gigi bici»
La vittima e l'assassina

Pavia. Palloncini bianchi con il nome dei suoi cari e un lungo applauso per l’ultimo saluto a Luigi Criscuolo. Sei mesi dopo il ritrovamento del suo cadavere tra le sterpaglie, si sono svolti a Pavia i funerali del negoziante di biciclette 60enne, che per la sua attività era conosciuto da tutti come Gigi Bici, ucciso con un colpo di pistola alla tempia e poi nascosto a Calignano, frazione di Cura Carpignano, vicino all’abitazione di Barbara Passetti.

La donna, fisioterapista 40enne sua conoscente, è in carcere dal 20 gennaio, accusata di averlo ucciso perché si era rifiutato di dare una lezione all’ex marito. Una morte impossibile da accettare per i figli della vittima, in lacrime davanti alla bara di legno chiaro, sopra un mazzo di fiori colorati tra cui dalie e gigli. “Un uomo generoso, un po’ burbero, ma che sapeva emozionarsi – lo ha ricordato don Marco Labate, giovane sacerdote amico di famiglia che ha celebrato i funerali -. Un gigante buono, sempre disponibile”.

E’ stato il sacerdote, al termine della messa, a leggere il messaggio scritto per il padre dalla figlia Katia. “Ti penso sempre, mi mancano i tuoi abbracci, quando mi stringevi forte e io, piccola come un granello, sparivo tra le tue braccia – sono le parole della ragazza -. Faccio finta che tu ci sia ancora, e io sia ancora bambina, e tu, con le tue mani rassicuranti, mi consoli quando piango…Mi manchi tanto, mi manchi sempre…Sei distante, ma sempre presente, a un passo dal cuore…Ti amo papà!”.

Nella chiesa della Sacra Famiglia di Pavia, con la compagna della vittima, la madre e il fratello Vincenzo, 75 anni, arrivato da Castellammare di Stabia, c’erano anche l’ex moglie e tanti parenti e amici, stretti in un abbraccio durante la benedizione del feretro. Tra i banchi della chiesa di rione Città di Giardino, anche Ramon Christian Pisciotta, più volte contattato da Barbara Pasetti dopo la scomparsa di Criscuolo.

Non c’era invece Gian Andrea Toffano, ex marito della fisioterapista che, sostenendo di essere minacciata, aveva chiesto a Criscuolo di dargli una lezione.

Delle presunte minacce, al momento, non è stato trovato alcun riscontro dagli inquirenti che il 20 gennaio hanno arrestato la donna, accusata di tentata estorsione e omicidio aggravato e ora reclusa nel carcere dei Piccolini di Vigevano.

E quando Gigi Bici si è recato a casa dell’indagata, per restituirle la pistola calibro 7,65 che lei voleva utilizzasse contro l’ex, è stato ucciso con la stessa arma.

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