Dalle multe un tesoretto per la riqualificazione delle strade di Pompei

Salvatore Piro,  

Dalle multe un tesoretto per la riqualificazione delle strade di Pompei

Pompei. Strade come “bancomat”, così il Comune incassa circa 100 mila euro per le sole multe del 2021. Sono infatti 96.271,00 euro gli ultimi soldi finiti nelle casse del Comune di Pompei a titolo di “proventi complessivi delle sanzioni derivanti dall’accertamento di tutte le violazioni al codice della strada” a eccezione delle multe per eccesso di velocità. In questo caso c’è infatti un ulteriore statistica parecchio singolare: zero introiti per l’amministrazione, nessuna multa per eccesso di velocità ha colpito dunque a Pompei, l’anno scorso, sia i cittadini che i turisti. Davvero strano a credersi, ma i numeri possono nascondere anche altre spiegazioni. Ad esempio può accadere che ci siano giudici di pace che annullano in modo quasi seriale tutte le multe in cui non c’è di mezzo un autovelox. Questi, a ogni modo, sono i dati apparsi qualche giorno fa sul sito web del ministero dell’Interno dove sono stati resi pubblici i rendiconti dei proventi delle multe, che i Comuni erano già obbligati a trasmettere. Non tutti lo facevano e, in ogni caso, erano carte che restavano nei cassetti. A novembre il decreto Infrastrutture ne ha imposto la pubblicazione sul web. Il termine è scaduto il 31 maggio scorso. Spulciando ancora attentamente il report sulle multe di Pompei, l’amministrazione comunale ha speso “solo” quasi 58 mila euro dei totali 96 mila già incassati. Come? Sono tre i canali di destinazione principali del “tesoretto”: sostituzione, ammodernamento, manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente (18.983 euro investiti pari dunque al 17,45% del totale ndr); “potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale” anche attraverso l’acquisto di nuove auto e attrezzature per la polizia municipale (9.962,26 euro pari al 17,21% dei proventi 2021). La fetta più cospicua degli incassi – circa 29 mila euro, ovvero quasi il 50% dei proventi complessivi – è servita infine per il restyling di varie strade “colabrodo” anche del centro cittadino e per “interventi a tutela degli utenti deboli, l’educazione stradale nelle scuole” i trattamenti di “assistenza e previdenza” complementare per gli appartenenti ai corpi di polizia provinciale e ovviamente per i caschi bianchi di Pompei. Se, da un lato, il Comune ha già incassato quasi 100 mila euro nel 2021, l’amministrazione è pronta inoltre a ottenere un secondo, insperato tesoretto: è ancora più ricco. Si tratta infatti di ulteriori 314.425,00 euro. Una vera e propria “pioggia” di soldi per multe elevate in città, nel 2017, ma mai pagate: 2684 verbali il cui importo, cinque anni dopo la prima, regolare notifica, è ora enormemente lievitato. Proprio in questi ultimi giorni la Publiservizi Spa – la concessionaria del Comune per svolgere il servizio di accertamento e riscossione anche dell’Imu – ha ripreso tutte le necessarie operazioni di “riscossione coattiva per il recupero dei proventi” derivanti dalle multe mai pagate. Sono quindi in arrivo nelle case dei pompeiani quasi 3 mila ingiunzioni. Da queste il Comune punta a recuperare un tesoretto per investire importanti fondi che serviranno all’amministrazione comunale di Palazzo De Fusco per interventi da effettuare sul territorio cittadino.

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