Turris, stadio Liguori: bocciato il piano sicurezza

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Turris, stadio Liguori: bocciato il piano sicurezza

Tanto rumore per nulla. Lo stadio Amerigo Liguori resta un problema di non poco conto per la Turris e le ambizioni del presidente Colantonio. Non è un mistero che il presidente abbia chiesto, in una missiva inviata al sindaco Palomba, lo stanziamento di ulteriori fondi per l’adeguamento dell’impianto sportivo oltre a quelli già previsti per un primo restyling della Curva Vesuvio. Lo scorso 24 maggio è stato presentato, con tanto di sopralluogo della Polizia, il nuovo piano sicurezza studiato dalla dirigenza del club corallino. Nello specifico, la Turris aveva delineato un percorso alternativo per la tifoseria ospite in modo da non chiudere nuovamente Viale Ungheria imprigionando di fatto i residenti di un intero quartiere. Il piano, studiato nei minimi dettagli, prevedeva l’accesso dei sostenitori ospiti da Viale dello Sport, la strada esterna che costeggia di fatto il settore riservato alla tifoseria non di casa. Il tutto con i dovuti accorgimenti del caso. Questo cambiamento avrebbe ripristinato il percorso storico per il pubblico di casa che sarebbe tornato a percorrere Viale Ungheria per arrivare al Liguori anziché utilizzare l’unico passaggio obbligato, ovvero Via Cimaglia. C’era grande speranza nella Turris di poter riuscire a cambiare il piano sicurezza. Sarebbe stato il più bel regalo da fare ai tifosi con l’approssimarsi della campagna abbonamenti che verrà lanciata da qui a breve. A beneficiarne sarebbero stati anche i residenti della zona così come tutta la circolazione veicolare cittadina che viene messa a dura prova durante i turni di cartello infrasettimanali. L’attesa da parte del club torrese è stata vana. È infatti giunto il parere negativo dagli organi preposti a garantire la sicurezza allo stadio. La Turris ha dovuto così prendere atto non nascondendo tutto il disappunto. A quanto pare, la modifica del piano di sicurezza è stata respinta per i dubbi sullo stato attuale di Viale dello Sport. E’ stata questa la causa principale del diniego. Su tale strada sono nati dubbi forti per la totale assenza di vie di fuga. Inoltre, non si è capito se la strada in questione sia appartenete realmente al Comune oppure ad un privato. Nel dubbio si è preferito lasciare tutto come prima con la conseguenza che, almeno per un altro anno, i cittadini e tifosi torresi dovranno nuovamente convivere con disagi importanti. In casa Turris c’è delusione e tanta amarezza.  La conferma del piano di sicurezza è una mazzata forte che peserà sulla futura campagna abbonamenti ed anche sul morale di Colantonio. Il presidente Colantonio è ambizioso, vuole crescere ma non è sempre facile ripartire dopo l’ennesima notizia negativa sullo stadio  Liguori.

bruno galvan

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