Alberto Dortucci

Torre del Greco, milioni e veleni per Palomba: strappo con l’ex delfino di Raia

Alberto Dortucci,  
Approvata la manovra record in consiglio, golpe finale del gruppo di Gaglione: l'assessore ora è a rischio

Torre del Greco, milioni e veleni per Palomba: strappo con l’ex delfino di Raia
Palomba e Gaglione (in piedi)

Torre del Greco. Lo strappo si è consumato mentre in consiglio comunale già scorrevano i titoli di coda, rovinando la «giornata perfetta» del sindaco Giovanni Palomba. Perché lo «sgambetto» provato in extremis dal gruppo di riferimento dell’assessore Felice Gaglione – sia Iolanda Mennella sia Carmine Gentile sono usciti dall’aula per fare mancare il numero legale, obiettivo mancato solo grazie allo strategico «traccheggiamento» del vicepresidente dell’assise Pasquale Brancaccio – rischia di aprire l’ennesima crisi politica a palazzo Baronale. Con la poltrona dell’ex delfino di Donato Capone – ripescato in giunta come delegato ai lavori pubblici dopo le velenose dimissioni da consigliere comunale – pericolosamente in bilico.

La manovra record

L’agguato finale del «fuoco amico» ha finito per macchiare una seduta dell’assise andata esattamente come previsto dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Al termine di tre ore di feroci polemiche e obiezioni sollevate dai banchi dell’opposizione – tutte rispedite al mittente dal capo «pro tempore» del parlamentino cittadino, chiamato a sostituire l’assente Gaetano Frulio – l’amministrazione comunale aveva, infatti, approvato la manovra da 15 milioni di euro destinata a scandire l’ultimo anno di mandato della carovana del buongoverno in vista del voto del 2023. Un risultato salutato come un trionfo dal primo cittadino, pronto a sottolineare l’attenzione rivolta alle opere pubbliche e agli istituti comprensivi del territorio – a partire dal plesso Orsi di via Lava Troia, a breve oggetto di interventi di restyling da due milioni di euro – nonché ai progetti di rilancio culturale e turistico: «Abbiamo   votato e approvato una serie di provvedimenti importanti destinati non solto a riqualificare il tessuto urbano della nostra città – le parole del primo cittadino – ma tali da mirare al potenziamento delle attività sociali del nostro territorio».

La svolta per il Puc

Una volta «neutralizzata» la minoranza, il sindaco e gli alleati hanno approvato il piano urbanistico comunale per la fase strutturale, atto mai stato aggiornato dal precedente piano regolatore generale: una svolta epocale per adottare una serie di strumenti necessari al rilancio e allo sviluppo del territorio, capace di scatenare l’evidente soddisfazione del primo cittadino.

Il veleno nella coda

Ma il sorriso sul volto di Giovanni Palomba si è spento dopo qualche minuto, quando – al momento di votare la convenzione con Consip per la pubblica illuminazione – il gruppo di Felice Gaglione ha abbandonato a sorpresa l’aula. Lasciando, in pratica, la maggioranza – complice l’assenza di Carmela Pomposo – senza numeri. Il «golpe» è stato sventato dalla prontezza del vicepresidente dell’assise, ma la rabbia del primo cittadino è stata evidente. E ora a farne le spese potrebbe essere proprio l’assessore ai lavori pubblici.

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