Nuova bufera sul sindaco di Scafati: veleni per gli incarichi ai dirigenti

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Nuova bufera sul sindaco di Scafati: veleni per gli incarichi ai dirigenti

«Salvati e la sua amministrazione sono oramai specializzati nell’attribuire agli altri i propri fallimenti». Era prevedibile la polemica politica a seguito della decisione del primo cittadino di prorogare i capisettore per soli tre mesi, aprendo verso di loro una «finestra temporale» nella quale sarà poi giudicato il loro operato, o meglio ancora, la «disponibilità» dimostrata verso la parte politica, chiamata quotidianamente a rispondere alle rimostranze dei cittadini. Una decisione presa sulla scia delle pressioni avute sia dagli assessori che dai consiglieri delegati. A sollevare ufficialmente la questione però, sempre loro, il gruppo dei dissidenti. «Dopo la surreale convenzione bimestrale del responsabile urbanistica, arriva questa ennesima decisione sconcertante, che pone gli stessi funzionari in una posizione di estrema sudditanza rispetto al potere politico, minandone la dovuta serenità ed indipendenza», scrivono in una nota Michele Russo, Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo e Alfonso Carotenuto, del gruppo Insieme per Scafati.

«Del resto nei decreti del Sindaco non si legge alcuna motivazione per proroghe così brevi, che tra l’altro contrastano con l’orientamento consolidato della Corte dei Conti la quale, infatti, ritiene che la durata minima del conferimento di una responsabilità di settore debba essere di un anno. Non a caso i risultati delle prestazioni dei funzionari e l’attribuzione dei compensi economici aggiuntivi viene valutata proprio annualmente». Il sindaco avrebbe chiesto alla segretaria Paola Pucci di stilare i decreti di nomina con questa scadenza perché alcuni responsabili non lo convincono, da qui la necessità di riaggiornarsi a fine settembre.

«Non vorremmo, invece, che dietro questa decisione, a nostro avviso non legittima e che fa dei responsabili dei precari, si celino mire della maggioranza tendenti a condizionare l’operato degli stessi funzionari, al di là dei legittimi indirizzi politici – sottolineano i quattro consiglieri di opposizione – Dopo l’instabilità politica con decine di avvicendamenti nei ruoli di assessori, questa amministrazione si caratterizza anche per la instabilità negli incarichi e nelle responsabilità ai funzionari. Valuteremo la segnalazione alla Corte dei Conti della vicenda, proprio perché questa scelta è in dispregio di un orientamento consolidato della Corte dei Conti stessa, e in contrasto con la delicata situazione di Scafati sul piano economico finanziario». Proroghe di soli tre mesi per Salvatore Dionisio alla guida della Polizia Municipale; Nicola Fienga settore Ambiente e Gare; Maurizio Albano settore energetico, innovazione e protezione civile; Erika Izzo a manutenzione, lavori pubblici e patrimonio; Daniela Faiella agli affari istituzionali e Paola Pucci (segretaria comunale) ai tributi.

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I dissidenti della maggioranza accusano il sindaco dopo la decisione delle proroghe ai capisettore

Nota al vetriolo di Insieme per Scafati: «Salvati è specializzato nell’attribuire agli altri i propri fallimenti»

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