Andrea Ripa

Bilancio approvato dal vecchio consiglio comunale, il prefetto indaga su Somma Vesuviana

Andrea Ripa,  

Bilancio approvato dal vecchio consiglio comunale, il prefetto indaga su Somma Vesuviana

L’approvazione del bilancio da parte dei componenti del vecchio consiglio comunale di lunedì pomeriggio rischia di creare un pericoloso precedente. Nonostante le elezioni si siano tenute ben oltre due settimane fa, a Somma Vesuviana non c’è ancora stata la proclamazione degli eletti e l’insediamento del nuovo consiglio è stato praticamente bloccato. Così per l’approvazione del documento finanziario sono stati chiamati a discutere i vecchi consiglieri della precedente maggioranza del sindaco Salvatore Di Sarno. Una vicenda a tratti paradossale, ora finita sotto la lente di ingrandimento delle prefettura. A scrivere nei giorni scorsi era stato il consigliere Nocerino, dissidente del primo mandato Di Sarno e all’opposizione del sindaco quando si insedieranno gli eletti. «Il consiglio comunale convocato con i consiglieri della precedente consiliatura, era inopportuno e sicuramente poco utile alla città, che si è vista privata di un dibattito serio e costruttivo sul futuro, come sempre dovrebbe essere quando si parla di bilancio di previsione. Io avevo scritto al Prefetto, chiedendogli un intervento: questo intervento c’è stato, dalla Prefettura è stata inviata una richiesta di chiarimenti e approfondimenti alla Segreteria generale del Comune di Somma Vesuviana, ma evidentemente si è preferito perseverare nell’errore». Così Giuseppe Nocerino, consigliere comunale a Somma Vesuviana, commenta il consiglio comunale che si è tenuto ieri sera, con i «vecchi» consiglieri che hanno approvato il bilancio di previsione, uno strumento fondamentale per la programmazione futura. «La normativa era ed è chiara: il bilancio poteva essere approvato entro il 31 luglio e, di conseguenza, c’era tutto il tempo per proclamare i nuovi eletti e convocarli nel primo consiglio comunale. Si è scelto di seguire una strada non illegittima, ma sicuramente inopportuna. Il risultato è stato un dibattito svilito di ogni contenuto, con molti consiglieri che hanno preferito intervenire per congedarsi piuttosto che parlare di Somma Vesuviana. Eppure, tanto per fare un esempio, il consiglio ha preso atto dell’aumento di un milione di euro del piano Tari: vuol dire che per i cittadini ci saranno aumenti considerevoli sulla tassa della spazzatura. Ma questo provvedimento è passato tra l’indifferenza di tutti, evidentemente poco interessati alle sorti della città», chiarisce in una nota Nocerino.

CRONACA