Andrea Ripa

Accoltella un 18enne di Somma Vesuviana, si consegna dopo 24 ore di ricerche

Andrea Ripa,  

Accoltella un 18enne di Somma Vesuviana, si consegna dopo 24 ore di ricerche
L'arma utilizzata per l'aggressione

Lo sguardo basso e il passo lento. Accompagnato dall’avvocato di fiducia, Nunzio M. – 18 anni compiuti qualche mese fa – ha varcato la porta di ingresso della caserma dei carabinieri di Somma Vesuviana nella tarda serata di martedì. A colloquio con le forze dell’ordine ci è rimasto per ore per raccontare i dettagli di una folle aggressione capace di sconvolgere l’intera comunità. Mentre un ragazzo come lui – E.C. -, parente di un noto pregiudicato della zona, combatte in ospedale per la vita dopo i fendenti incassati, davanti ai militari dell’Arma di Somma il 18enne accusato dell’aggressione di via Masseria Sant’Anna della scorsa notte rivela: «Sì, sono stato io a colpirlo. Cinque volte», spiega agli investigatori che lo ascoltano. Alla base del gesto futili motivi, probabilmente una lite scoppiata per il fumo. Questo è un aspetto che gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire in maniera completa, aspettando di poter ascoltare anche la vittima che da due giorni è ricoverata in ospedale – al Monaldi di Napoli – dopo essere stato sottoposto a un primo intervento chirurgico d’urgenza a Nola, al pronto soccorso. All’ospedale bruniano era stato accompagnato da alcuni parenti nella tarda serata di lunedì, dopo essere stato colpito brutalmente con cinque coltellate. Dopo aver perso molto sangue, era stato sottoposto a controlli da parte dei camici bianchi che prima di disporre il trasferimento verso un’altra struttura, avevano provveduto a stabilizzare le ferite con un primo intervento per tamponare l’emorragia di sangue dovuta ai colpi subiti al torace. Il quadro clinico del ragazzo – che non rischierebbe la vita – resta però assai complicato e i medici del nosocomio partenopeo continuano a mantenere il più stretto riserbo sulle condizioni di salute del giovane di 18 anni, vittima della brutale aggressione. Nel frattempo le indagini sono andate avanti con le ricerche affidate agli agenti del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano – coordinati dal vicequestore Antonietta Ferrara – e dei colleghi del presidio di sicurezza di Nola. Sono stati proprio gli uomini in divisa del commissariato di via Umberto Saba, nelle fasi cruciali delle indagini, a trovare l’arma con cui è stato commesso il delitto. Il coltello era stato abbandonato in un terreno, ripulito e avvolto in un panno bianco. Arma ora sequestrata dalle forze dell’ordine. Nelle stesse ore l’autore dell’aggressione si consegnava ai carabinieri della stazione di Somma Vesuviana, raccontando alle forze dell’ordine di essere stato lui ad aver colpito con ferocia un suo coetaneo probabilmente per una sigaretta.

CRONACA