Concorsi lampo a Pompei, servono 4 tecnici in Comune per gestire i progetti Pnrr

Salvatore Piro,  

Concorsi lampo a Pompei, servono 4 tecnici in Comune per gestire i progetti Pnrr

Quasi 5 milioni dal Pnrr, ma manca il personale per gestire i progetti, così il Comune apre ai concorsi “lampo”. L’Amministrazione assumerà infatti 4 tecnici a tempo determinato – nel 2022 – per attuare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le nuove assunzioni – in linea con quanto previsto dal Decreto Recovery convertito in legge che ha introdotto l’opportunità per gli Enti locali di assumere tecnici, con procedure agevolate, per rispettare la scadenza del 2026 prevista per i progetti di “ripresa e resilienza” – serviranno al Comune di Pompei per attuare i 3 progetti di rigenerazione urbana finanziati dal Ministero dell’interno con una vera e propria pioggia di fondi: 4.978.780 euro saranno investiti dallo Stato nella città degli Scavi per far nascere un “palazzetto della sicurezza” a via Lepanto. Prevista anche la “rifunzionalizzazione” della chiesa madre del cimitero in via Nolana, il restyling della Fonte Salutare. Oltre a questi, il Comune di Pompei ha approvato altri 8 progetti per i quali – così precisano dalla giunta del sindaco Carmine Lo Sapio – «è stata presentata richiesta di finanziamento a valere sui fondi Pnrr». La valutazione dell’ulteriore serie progettuale è però ancora al vaglio dei funzionari ministeriali. Nel frattempo, serve correre per attuare le idee già finanziate. Per questo al Comune – che resta in una situazione di drammatico deficit organico (servono 120 burocrati a fronte degli appena 130 dipendenti attualmente in servizio ndr) – le nuove assunzioni saranno “semplificate”. Si tratta di un’opportunità fornita dal Decreto Recovery. Le procedure selettive potrebbero quindi consistere nel mero superamento di una prova selettiva scritta e nella valutazione dei titoli. I nuovi tecnici comunali a tempo determinato avranno quindi il compito di collaborare alla veloce attuazione dei 3 progetti di “rigenerazione e decoro urbano” per Pompei. Si tratta, come detto, del restyling di edifici e luoghi nevralgici della città come la Chiesa madre del cimitero, piazza Schettini e l’ex Pretura. Il primo progetto, relativo al cimitero, è quello a cui il sindaco ha precisato di tenere di più: «Ho sempre detto che è necessario ridare dignità al cimitero. È una questione di rispetto per i defunti, ma anche e soprattutto di sicurezza». Il secondo prevede la riqualificazione dei giardini della Fonte Salutare, la riconfigurazione di piazza Schettini (che tornerà a essere un parcheggio), il rifacimento dell’illuminazione, la realizzazione di un’area giochi. Infine, il progetto da quasi 3 milioni di euro relativo allo stabile dell’ex Pretura prevede la conversione dell’intero edificio, oggi abbandonato e fatiscente, in un moderno “palazzetto della sicurezza”. Qui saranno ospitati i nuovi uffici per vigili urbani, Croce Rossa, 118, guardia medica. Per il Comune di Pompei è già partita una vera e propria corsa contro il tempo per difendere quel tesoretto fondamentale per realizzare opere imprescindibili.

CRONACA