Alberto Dortucci

Volontari, riciclati e trasformisti: ecco la lista del cambiamento (bluff) a Torre del Greco

Alberto Dortucci,  
L’associazione Per il rilancio presenta il comitato direttivo per il voto: spuntano ex assessori, candidati del Pd e vecchi delfini della politica

Volontari, riciclati e trasformisti: ecco la lista del cambiamento (bluff) a Torre del Greco

Torre del Greco. Grandi manovre per le elezioni del 2023 tra i corridoi di palazzo Baronale e non solo. A partire da oggi, infatti, la politica all’ombra del Vesuvio dovrà aggiungere un «posto al tavolo» delle trattative per il voto della prossima primavera.

Dopo gli «ammiccamenti» delle scorse settimane – sfociati nella partecipazione in prima linea all’apericittà promosso in via Nazionale dal soldato Luigi Caldarola, già in campo per diventare l’alternativa a Giovanni Palomba e a Ciro Borriello – l’associazione «Per il rilancio» rompe gli indugi e presenta il nuovo comitato direttivo: dieci nomi – otto uomini e solo due donne – destinati, verosimilmente, a correre per uno scranno nel prossimo consiglio comunale.

Chiaro lo «spot» lanciato dai componenti dell’associazione conosciuta, in particolare, in zona Litoranea: «C’è una Torre del Greco che vale, fatta di qualità morali e professionali – il «biglietto da visita» dei futuri candidati a una poltrona in municipio -. Una Torre del Greco diversa dall’attuale amministrazione comunale e dalla precedente, distante dai soliti nomi che hanno causato gli ultimi 20 anni di mala-politica».

Una mezza bugia, non propriamente il migliore degli esordi per chi si professa promotore del «cambiamento» e di una «rivoluzione culturale» necessaria per la città. Perché scorrendo l’elenco del direttivo spuntano un ex assessore al Comune di Torre Annunziata – l’avvocato Sofia Felicia Donnarumma, delegata al personale, alla sicurezza, alle pari opportunità e al rapporto con le partecipate del disastroso esecutivo targato Vincenzo Ascione – l’ex candidato al consiglio comunale nella lista del Pd nonché nipote d’arte Carlo Ceglia, l’ex istruttore amministrazione al Comune di Torre del Greco, Salvatore Formisano, già in passato «fedelissimo» dell’ex consigliere comunale Clelia Gorga e Davide Tatè, volontario della prima ora dell’associazione Eco-Culturale con la passione per la politica.

A completare il comitato direttivo della futura lista civica il saggista Davide Lamparella – già collaboratore al parlamento europeo dell’onorevole Erminia Mazzoni, sponda centrodestra – l’ambasciatrice dell’associazione nazionale tutela energie rinnovabili Daniela Gentile, il manager Vincenzo Esposito Langella, l’ingegnere Stefano De Felice, il ragioniere Roman Niglio e il presidente Ciro Langella dell’associazione Wesuvio.

Dieci (semi)nuovi potenziali candidati alle elezioni del 2023, al momento attestati sulle posizioni del soldato Luigi Caldarola: «Né con Giovanni Palomba, né con Ciro Borriello». Ma al voto manca un anno e i dietrofront – come dimostrato proprio da qualche componente «riciclato» nel comitato direttivo per il rilancio – sono sempre dietro l’angolo.

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