Poggiomarino, al via i lavori per il nuovo Palasport ma scoppia la lite politica

Andrea Ripa,  

Poggiomarino, al via i lavori per il nuovo Palasport ma scoppia la lite politica

I cantieri sono stati aperti nei giorni scorsi, all’alba della bufera trasporti che ha oscurato tutti gli impegni dell’amministrazione comunale di Poggiomarino. Ma mentre in municipio si lavorava per risolvere la questione Circum, con l’appello del sindaco Falanga al leader di Eav De Gregorio per la riattivazione della linea ferroviaria, ad oggi inascoltato, qualche chilometro più in là di piazza De Marinis gli operai avviavano gli interventi di realizzazione del campo polivalente adiacente alla scuola media di via Enzo Giuliano. Se per l’istituto ci sono voluti oltre dieci anni per l’inaugurazione, per la struttura sportiva da mettere a disposizione degli studenti si spera ci vorrà molto meno. Sono passati tre anni dall’approvazione del progetto definitivo e i lavori sono cominciati nelle settimane roventi di luglio. Un’opera che si aggira sui 700mila euro destinata a completare il progetto di riqualificazione di una zona della città, in passato abbandonata al proprio destino. Per il sindaco Maurizio Falanga, soddisfatto dell’inizio dei lavori, si tratta di un avvio importante. «Un’opera avveniristica di cui Poggiomarino aveva bisogno, diamo una svolta allo sport. Questa struttura ospiterà varie discipline», dice attendendo la fine degli interventi per il nuovo palazzetto. Ma anche su quest’opera non sono mancati scambi d’accusa da una parte e dall’altra. Mentre nei giorni scorsi il sindaco annunciava l’apertura dei cantieri, nel centrosinistra c’era chi sfogliava l’album dei ricordi. A rinfrescare la memoria al capo dell’amministrazione comuna è stato il leader dem, Michele Cangianiello che ha “ricordato” come l’approvazione del progetto definitivo risalga al dicembre 2019: amministrazione Annunziata. Mentre l’inizio dei lavori è partito soltanto adesso. «Finalmente iniziano i lavori. Possiamo contare su un’amministrazione veloce e organizzata», il commento sarcastico dell’avvocato con la passione per la politica che oggi siede tra i banchi della minoranza. Già nel corso dell’ultimo consiglio comunale – assieme a Giuseppe Annunziata, già candidato sindaco alle amministrative del 2020 – aveva sottolineato a più riprese i ritardi dell’attuale squadra di governo locale nella gestione delle opere ereditate dall’amministrazione Annunziata e dalla breve gestione prefettizia del municipio dopo la sfiducia dell’ex sindaco-filosofo oggi a capo del Cda di Scabec.

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