Alberto Dortucci

Pinete-discarica a Torre del Greco, bomba ecologica a via Montagnelle

Alberto Dortucci,  
Scempio ambientale sotto il Vesuvio, nuovo sos dal rione: «Denunciati gli sversamenti selvaggi, ma zero controlli»

Pinete-discarica a Torre del Greco, bomba ecologica a via Montagnelle
Rifiuti in via Montagnelle

Torre del Greco. L’ultimo verdetto del Tar Campania suonava come una sorta di «sveglia» per la carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba: «Il controllo del territorio in materia di contrasto degli sversamenti abusivi di rifiuti spetta al Comune», la sintesi della sentenza con cui i magistrati della quinta sezione del tribunale amministrativo regionale di Napoli – presidente Maria Abbruzzese – avevano accolto il ricorso presentato dalla proprietaria di un fondo agricolo trasformato da ignoti in discarica a cielo aperto avverso l’ordinanza di bonifica in danno firmata dal primo cittadino. Ma, esattamente a un mese dal «monito» arrivato dal Tar Campania, le pinete di via Montagnelle – zona di Cappella Nuova, a due passi dal parco nazionale del Vesuvio – restano abbandonate al degrado e all’incuria. Anzi, se possibile, la situazione è ulteriormente peggiorata: «Viviamo su una bomba ecologica – l’allarme lanciato dagli abitanti della zona, abituale «bersaglio» degli eco-criminali -. Abbiamo presentato diversi esposti e segnalazioni sul caso, ma non ci sono mai stati controlli». Con risultati devastanti sotto il profilo ambientale.

Le pinete discarica

Basta un breve giro lungo via Montagnelle per toccare con mano lo scempio prodotto dai pirati dei rifiuti e dall’assenza di adeguati sistemi di controllo e vigilanza: tutti gli slarghi dei sentieri con vista mozzafiato sul Vesuvio sono letteralmente invasi dalla spazzatura. In un angolo, sono accatastati decine di mobili e materassi – evidentemente scaricati da un’unica mano in un colpo solo – mentre la carreggiata è disseminata di sacconi neri e scarti edili. Non mancano, poi, lastre di eternit e guaine bituminose: un vero e proprio attentato ambientale, portato avanti nel silenzio delle istituzioni.

Lo scontro per i controlli

A inizio febbraio, i carabinieri della stazione parco – durante un sopralluogo tra i fondi agricoli della zona – rilevarono la presenza di circa cento metri cubi di scarti di ogni tipo all’interno di un terreno privato. La proprietaria venne raggiunta a fine aprile da un’ordinanza con cui il sindaco Giovanni Palomba intimava la rimozione di tutti i rifiuti – previa adeguata caratterizzazione – e lo smaltimento a discarica. Tutto, ovviamente, a proprie spese per l’omessa vigilanza sul fondo. Un’accusa bollata come «paradossale» dai giudici del Tar Campania, pronti a congelare l’ordinanza del primo cittadino e a ribadire come il controllo del territorio spetti alle istituzioni. Ma, a un mese di distanza, nulla è cambiato. Se non i metri cubi di spazzatura sversati abusivamente lungo le pinete-discarica di via Montagnelle.

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