Torre del Greco, bimba «tradita» a 10 anni: lite tra mamme a colpi di lamette

Teresa Borriello,  
Ragazzino conteso tra due amichette, la vendetta sfocia nel sangue: vittima ferita al volto: 10 punti di sutura

Torre del Greco, bimba «tradita» a 10 anni: lite tra mamme a colpi di lamette
Il litorale di Torre del Greco, luogo dell’agguato

Torre del Greco. Due bambine di soli 10 anni, un’infatuazione per lo stesso ragazzino e due mamme pronte a difendere con i denti la «dignità» delle proprie figlie. Fino a scatenare una vera e propria «guerra tra famiglie » con scenate e risse: l’ultima è costata cara a una delle due donne, sfregiata con una lametta da barba in pieno viso. Succede in via Litoranea a Torre del Greco, dove il primo amore di due bimbe ha rischiato di sfociare in tragedia.

La sfida d’amore

La storia d’amore e odio a due passi dal golfo di Napoli si è consumata all’interno di un popoloso condominio del lungomare, diventato dalla fine della scuola teatro di quotidiane gazzarre tra due famiglie. Ragione del contendere? Le mire di due amichette su un ragazzino della zona e il desiderio delle rispettive mamme di vedere la figlia prevalere sulla «rivale». Una sfida consumata tra i palazzoni del lungomare, da cui balconi si può «vigilare» su tutta la passeggiata di via Litoranea: così al primo accenno di «chiarimento pubblico» tra le due bambine, sono scese in campo direttamente le mamme. Arrivate in pochi minuti alle vie di fatto, con drammatiche conseguenze per la vittima di turno: «È stata colpita con una lametta da barba in pieno viso – racconta un anziano della zona, testimone della brutale aggressione – Si è aperto uno squarcio tra naso, guancia e bocca. È stato scioccante». La donna è stata costretta a ricorrere alle cure del personale medico, la ferita è stata chiusa con dieci punti di sutura. Ma l’agguato rischia di aprire una vera e propria «faida tra famiglie» all’ombra del Vesuvio.

Il racconto del raid

«Per via di due amichette di 10 anni e 11 anni innamorate dello stesso moccioso ora siamo costretti a vivere nel terrore», raccontano gli abitanti del condominio. Come ricostruito attraverso i racconti dei testimoni, le due mamme si sarebbero incontrate in strada e la rissa iniziata con insulti e offese – indirizzati alle figlie e alle rispettive famiglie – sarebbe, successivamente, degenerata in una furiosa lite a colpi di schiaffi e pugni. Le due donne prelevate e allontanate dai vicini di casa accorsi per le urla ed il frastuono, si sarebbero poi scontate nuovamente in riva al mare. Dove la madre della bambina «tradita» dall’amichetta e dal ragazzino avrebbe improvvisamente ferito al volto l’altra donna. «La donna colpita al volto non si sarebbe mai immaginata che l’altra avesse nel palmo della mano una lama – racconta un testimone della brutale aggressione – le ha squarciato il viso, proprio così» prosegue mimando con la mano e toccandosi il naso, la bocca e parte della guancia.

Il clima di terrore

Nonostante questo drammatico agguato in riva al mare, costato la bellezza di dieci punti di sutura alla vittima, nessuna delle due famiglie accenna alla resa. Anzi, lo scontro si è ulteriormente «allargato » dopo l’aggressione. E adesso anche i padri delle due ragazzine e diversi componenti delle rispettive famiglie rischiano di accendere gli animi sul lungomare cittadino. «Si cercano, camminano con fare di sfida e verosimilmente nascondono coltelli. Si vedono girare insieme in sella a potenti scooter e andare avanti e indietro, nell’attesa che qualcuno esca e faccia esplodere la rissa – il terrorizzato racconto di un anziano del condominio – siamo spaventati. Non nascondo che, a volte, mi viene voglia di andare via. Non la capisco tutta questa rabbia, vorrei stare solo tranquillo. A volte, mi viene il desiderio di scappare da Torre del Greco». Dove due famiglie possono scendere in «guerra» per difendere la «dignità» di due bambine infatuate dello stesso ragazzino..

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