Alberto Dortucci

Torre del Greco, la «piazzetta» come una casba: niente regole, zero controlli

metropolisweb,  
Gli ambulanti «padroni» del mercato: occupazione abusiva di suolo pubblico e rifiuti selvaggi. Ma i vigili urbani chiudono gli occhi

Torre del Greco, la «piazzetta» come una casba: niente regole, zero controlli

Torre del Greco. Ambulanti pronti a «invadere» l’intero slargo con le proprie bancarelle e ceste della frutta, auto e scooter parcheggiati «in bella mostra» sotto i segnali di divieto di sosta, rifiuti abbandonati a ogni ora del giorno ai margini della carreggiata. Non è la «classica foto» di una caotica casba araba o di un affollato mercato cinese bensì le condizioni in cui è ridotta la storica «piazzetta» di largo Santissimo, quotidiano punto di riferimento per migliaia di massaie di Torre del Greco. Costrette a fare tutti i giorni i conti con il mancato rispetto delle elementari regole del vivere civile: a partire dal distanziamento personale – aspetto non secondario, in un momento in cui i contagi da Covid-19 registrano una preoccupante impennata – fino alle cautele igienico-sanitario. Tutto in una sorta di «zona franca» del centro cittadino, in cui le forze dell’ordine del territorio non mettono piede da mesi. Favorendo, così, il dilagare delle illegalità.

Torre del Greco, la «piazzetta» come una casba: niente regole, zero controlli

L’appello dal rione

Nei giorni scorsi alcuni residenti e commercianti di largo Santissimo hanno inviato un esposto-denuncia alle forze dell’ordine, all’Asl Napoli 3 Sud e all’ispettorato del lavoro di Napoli per provare a ripristinare l’ordine all’interno della «piazzetta». «Non ce la facciamo più, ci sono commercianti che pensano di essere i padroni della zona – la premessa della lettera-appello, accompagnata da un dossier fotografico in cui vengono evidenziate una lunga serie di irregolarità -. Si sono presi tutti gli spazi della piazzetta e non si può passare neanche a piedi». Eppure, le norme fissate dal Comune in materia di occupazione di suolo pubblico e stalli commerciali parlano chiaro: «Nessuno rispetta le regole e non ci sono controlli – prosegue l’esposto-denuncia -. Alcuni commercianti non solo occupano tutti gli spazi, ma lasciano le cassette della frutta notte e giorno in strada: non le tolgono mai, siamo circondati da pile di cassette alte tre metri». Una «muraglia» visibile direttamente da via Diego Colamarino – strada obbligata per il ritorno al comando degli agenti di polizia municipale – eppure fino a oggi sfuggita ai «solerti» vigili urbani guidati dal comandante Salvatore Visone.

I dubbi fiscali

Ma se i caschi bianchi si tengono(misteriosamente) lontani dalla piazzetta di largo Santissimo, non da meno sono i militari della guardia di finanza. Invitati a chiare lettere a effettuare accurati controlli fiscali all’interno dell’area mercato: «Alcune attività non emettono mai scontrini, tutti i conti sono fatti a memoria e non lasciano tracce», prosegue la missiva. Sottolineando come vari commercianti impieghino «ragazzini e minorenni chiaramente sprovvisti di regolare contratto di lavoro».

Bomba ecologica

Capitolo a parte, merita la questione-rifiuti. Non bastassero le già gravi criticità registrate su tutto il territorio cittadino, all’interno della «zona franca» del centro cittadino esistono regole fai-da-te sotto il profilo ambientale: «I banchi sono montati vicino a cumuli di spazzatura, frutta e verdure sono all’aria aperta, le cassette vengono lasciata anche sporche e vengono prese d’assalto da gatti e piccioni». Eppure, fino a oggi, nessuno vede.

@riproduzione riservata

CRONACA