Alberto Dortucci

Deiulemar, venduta all’asta la villa del «capitano»: un milione e 350.000 euro ai truffati

Alberto Dortucci,  

Deiulemar, venduta all’asta la villa del «capitano»: un milione e 350.000 euro ai truffati

Torre del Greco. Era l’ultimo «pezzo forte» del patrimonio immobiliare messo in piedi dagli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione. Un simbolo del potere finito all’asta a gennaio del 2021 e ora – esattamente a un anno e mezzo dal primo incanto – aggiudicato per un milione e 350.000 euro, circa la metà dell’iniziale stima della curatela della società di fatto. Ha un nuovo proprietario – al momento rimasto anonimo – villa Gina, l’elegante complesso di via Tironi composto da quattro appartamenti e due garage e dedicato dal «capitano» Michele Iuliano alla moglie Maria Luigia Lembo. I soldi incassati dalla triade guidata dall’avvocato Antonio de Notaristefani di Vastogirardi finiranno nella casse del fallimento, in attesa del prossimo riparto per gli intestatari dei bond cartastraccia emessi dall’ex banca privata di Torre del Greco.

Buona la terza

Dopo la sede centrale della compagnia di navigazione – aggiudicata a un gruppo privato specializzato nel settore della nefrologia, dialisi e diabetologia – l’hotel Sakura e il complesso sportivo Poseidon di via Benedetto Cozzolino, la proprietà della famiglia del «capitano» era l’unica rimasta invenduta dopo due incanti. Al punto da fare temere una sorta di «maledizione» su villa Gina, dove lo stesso Michele Iuliano venne stroncato da un infarto durante una perquisizione domiciliare della guardia di finanza. Lo scorso mese di marzo – a dispetto del corposo ribasso, pari circa al 20% del prezzo iniziale fissato dalla curatela – non era stata presentata nessuna offerta alla sezione fallimentare del tribunale di Torre Annunziata. Stavolta, invece, la storia è andata diversamente. Complice il corposo ribasso previsto dalla procedura – la base d’asta era stata fissata a un milione e 425.000 euro – sono state sei le offerte arrivate entro i termini fissati al palazzo di giustizia di via Nazionale. A spuntarla, appunto, il privato pronto a mettere sul piatto un milione e 350.000 euro: non la cifra immaginata dall’esercito di truffati dagli armatori-vampiri, ma – in ogni caso – un ulteriore recupero di parte dei soldi spariti nel nulla.

L’attesa del riparto

L’incasso della vendita all’asta di villa Gina finirà, comunque, al centro del prossimo piano di riparto. Al momento, le attenzioni dei circa 13.000 risparmiatori restano puntate sul ristoro-record legato alla transazione d’oro con Bank of Valletta. Il piano di riparto è stato presentato dalla curatela della Deiulemar compagnia di navigazione alla sezione fallimentare del tribunale di Torre Annunziata da una ventina di giorni. Ma, fino a oggi, tutto tace all’interno del palazzo di giustizia di via Nazionale. E i soldi per i truffati degli armatori-vampiri sembrano destinati a non arrivare prima della fine dell’estate.

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