L’inferno di via De Nicola, lavori a rilento. Protesta a Castellammare

Tiziano Valle,  

L’inferno di via De Nicola, lavori a rilento. Protesta a Castellammare

Traffico paralizzato, pochi operai che smettono di lavorare presto, un progetto che senza le opportune verifiche rischierebbe solo di aumentare la pericolosità della strada. I lavori per la demolizione del ponte di via De Nicola stanno provocando un’enormità di disagi ai cittadini stabiesi. Se ne sono accorti tutti, tranne i dirigenti del Comune di Castellammare e la difficoltà d’interloquire con i commissari prefettizi rende ancora più complicato rappresentare i problemi.Le pec inviate dagli amministratori di condominio di via De Nicola sono state tutte puntualmente ignorate dagli uffici di Palazzo Farnese. Eppure i dubbi sollevati dai residenti della zona sono tanti, rispetto all’esecuzione dei lavori.Il 14 luglio, ad esempio, è stata segnalata attraverso una mail inviata al Comune l’otturazione del collettore fognario in corrispondenza del cantiere di via De Nicola, che sta emanando una fortissima puzza in tutta la zona.Non è tutto, con due distinte pec inviate agli uffici comunali (il 7 luglio e ieri), gli amministratori di condominio hanno segnalato che l’intervento di demolizione del ponte viene eseguito da pochi operai, che smettono di lavorare alle 16.30. Il timore che i lavori possano andare avanti ben oltre il 14 settembre, data prevista per l’ultimazione dell’intervento, sarebbe suffragato – secondo i residenti – anche da alcuni confronti avuti con le maestranze nei giorni scorsi. Questo aggraverebbe un disagio che già oggi sta colpendo chi vive in via De Nicola, perché costretto a raggiungere via Cosenza per poter dirigersi verso il centro di Castellammare. Per questo motivo, gli amministratori di condominio hanno chiesto al Comune di farsi garante dei tempi di esecuzione dell’intervento, magari chiedendo alla ditta che sta eseguendo i lavori per conto del Consorzio San Giorgio Volla Due, di poter allungare l’orario di lavoro e magari estenderlo anche alle ore notturne.Non è tutto. I dubbi riguardano anche il progetto stesso di demolizione del ponte, che fu fermato dalla precedente amministrazione comunale proprio per migliorare quello che era l’intervento originariamente previsto. Ovvero l’abbattimento del cavalcavia di via De Nicola prevede anche l’ampliamento della strada ma – come sostengono gli amministratori di condominio della zona – solo nel primo tratto, restringendosi più avanti. Quel tratto si trasformerebbe dunque in una sorta d’imbuto che secondo i residenti renderebbe più pericoloso percorrere la strada sia per i pedoni che per auto e scooter.Non a caso, la precedente amministrazione aveva chiesto al Consorzio San Giorgio Volla Due la realizzazione di un percorso pedonale, considerato che quella strada durante l’anno scolastico viene percorso a piedi da centinaia di studenti ogni giorno.Tutte questioni poste attraverso pec che sono state ignorate dagli uffici comunali. Senza dimenticare il caos traffico in via Cosenza determinato dalla chiusura di via De Nicola. Un disagio aggravato dalla totale assenza di agenti di polizia municipale in zona per contrastare la sosta selvaggia che contribuisce ad aumentare il traffico e dalla decisione di non prendere provvedimenti (tipo l’inversione del senso di marcia in viale della Repubblica o in via Einaudi), per favorire un miglior deflusso delle auto in uscita dal rione San Marco, verso il centro cittadino.

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