Alberto Dortucci

Movida, spaccio e rifiuti: inferno estivo alla Scala di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  
Dalla «passeggiata» distrutta e abbandonata all’incubo delle baby gang. L’appello del rione: «Servono controlli, qui non si è mai visto un vigile»

Movida, spaccio e rifiuti: inferno estivo alla Scala di Torre del Greco

Torre del Greco. è una zona percorsa tutti i giorni dal sindaco Giovanni Palomba, perché «passaggio obbligato» per raggiungere lo stabilimento balneare in cui storicamente trascorre le giornate al mare all’ombra del Vesuvio. Eppure, neanche il numero uno di palazzo Baronale sembra preoccupato della stato di degrado in cui versa la zona della Scala. Passata in meno di otto anni dall’illusione del riscatto – rappresentato dalla «passeggiata» voluta e realizzata dall’ex sindaco Ciro Borriello – all’incubo dell’abbandono. «Oggi il tratto di strada dall’ingresso degli ex Molini Marzoli fino al parco giochi per i bambini distrutto dai vandali è terra di nessuno – denunciano gli abitanti di via Calastro, cuore della località La Scala – Qui, a dispetto delle criticità note a tutti, non si vede un vigile urbano da mesi».

La lettera al comandante

Così alcuni abitanti della zona hanno deciso di scrivere direttamente al comandante della polizia municipale Salvatore Visone per evidenziare – casomai, esattamente come il sindaco, non si fosse accorto delle quotidiane illegalità diffuse in località La Scala – le criticità del quartiere. A partire, manco a dirlo, dall’emergenza Nu: «I rifiuti non vengono mai conferiti in maniera corretta, in particolare dalle attività commerciali che puntualmente conferiscono a qualsiasi ora del giorno e della notte rifiuti di ogni genere – la prima «nota dolente» posta all’attenzione del capo dei vigili urbani -. Proprio all’altezza dei ristoranti insistono dei cassonetti che restano lì per l’intera giornata in violazione delle precise norme comunali». Diventando così – complice la completa assenza di controlli – una ulteriore «tentazione» a gettare qualsiasi cosa a qualsiasi ora.

L’incubo movida

Ma il vero problema sollevato dai residenti di via Calastro è legato alla «movida» della Scala. «Gruppo di giovani sfrecciano tutta la sera dalle 22 circa e fino alle prime ore del mattino con scooter e auto infischiandosene dei sensi di marcia e mettendo a repentaglio la sicurezza dei passanti – prosegue la lettera – in particolare dei bambini che frequentano le giostrine del posto. L’atteggiamento di questi ragazzi alla guida dei loro veicoli, privo di rispetto delle elementari regole della circolazione stradale, necessiterebbe di un vostro fattivo intervento con controlli preventivi e repressivi».

L’allarme spaccio

Legato all’incubo movida c’è l’allarme relativo all’uso di droghe e alcol: «Non si può escludere che tali comportamenti siano legati anche a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti – conclude la missiva – altra potenziale piaga della zona». Così come la sosta selvaggia, capace – in particolare durante i week end –  di paralizzare l’intero rione: «Siamo invasi da auto e moto a tutte le ore del giorno e della notte che sostano in maniera selvaggia in ogni punto libero. Durante i fine settimana il peso di tale situazione di illegalità diffusa diventa agghiacciante, rendendo la zona invivibile». Proprio sotto gli occhi del sindaco – un habitué della Scala – e nell’assordante «silenzio» della polizia municipale.

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