Andrea Ripa

La paralisi del Giudice di Pace di Sant’Anastasia, il caso finisce in Regione

Andrea Ripa,  

La paralisi del Giudice di Pace di Sant’Anastasia, il caso finisce in Regione

Blocco totale delle udienze negli uffici del Giudice di pace di Sant’Anastasia, dopo l’allarme sollevato da avvocati del mandamento locale e dai sindaci dell’hinterland vesuviano – promotori di un incontro tenutosi nei giorni scorsi proprio a palazzo Siano – il caso è finito anche all’attenzione della Regione Campania. Nella giornata di ieri i consiglieri regionali Felice Di Maiolo, Loredana Raia, Carmine Mocerino e Massimiliano Manfredi hanno sottoscritto un ordine del giorno – votato all’unanimità – con il quale hanno chiesto un impegno all’assise regionale e alla giunta del presidente De Luca per sostenere e sollecitare il Ministero competente a svolgere ogni «attività necessaria che possa garantire la riapertura del Giudice di pace di Sant’Anastasia». Il caos all’interno degli uffici all’ultimo piano del municipio di Sant’Anastasia è scoppiato a maggio scorso quando un’inchiesta coordinata dalla procura di Nola e affidata alla guardia di finanza aveva gettato ombre sulla gestione delle procedure all’interno del Giudice di pace anastasiano. Da quel momento – complici i provvedimenti emessi dalla procura bruniana – il blocco totale delle udienze, in un recente provvedimento si annunciava la riapertura, causa anche la carenza di personale, nel prossimo settembre. Un blocco totale che ha spinto una settimana fa sindaci e avvocati del territorio a convocare un incontro per opporsi a questa paralisi giudiziaria che rischia di ostacolare il lavoro dei professionisti e allungare ulteriormente i tempi della giustizia per le udienze che da settimane hanno smesso di celebrarsi. Il caso ieri è finito all’attenzione della Regione, ma è già attiva davanti al governo la problematica. Della questione se ne era discusso anche nei giorni scorsi in parlamento, in commissione giustizia. A sollevare il caso erano stati in quella occasione il senatore della Lega, Francesco Urraro, eletto nelle fila del Movimento Cinque Stelle e passato poi con il partito di Matteo Salvini, e il parlamentare Gianfranco Di Sarno, anche lui eletto con i grillini e recentemente passato a sostenere il partito di Luigi Di Maio “Idee per il futuro”. In quella occasione i due avevano chiesto ai vertici della commissione giustizia di interessarsi della questione, anche perché la paralisi giudiziaria rischia di allungare all’infinito i tempi di attesa per i processi.

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