Castellammare, sosta selvaggia: l’area degli chalet invasa dalle auto

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Castellammare, sosta selvaggia: l’area degli chalet invasa dalle auto

Castellammare. Un intero rione ostaggio delle auto. Sì, è vero, ci sono le strisce blu e i vigilini a presidiarle, ma il quartiere dell’Acqua della Madonna è sempre più ostaggio di abusivi, incivili e predoni. Ormai da mesi l’area esterna ai pontili viene utilizzata come parcheggio all’aria aperta. Auto, scooter, ma anche barche piazzate sui carrelli pronte per essere fatte scivolare in mare. Da qualche giorno la Commissione anticamorra che governa la città si è resa conto che quel quartiere è ormai da tempo un enclave nelle mani di pochi. E sono iniziati i rilievi dei vigili urbani. Per ora si è dato inizio alle violazioni urbanistiche. Verandine che sono diventate cucine, metri cubi che si sono allargati sul marciapiede pubblico. Di sera poi la kasbah: parcheggiare diventa un compito affidato solo agli abusivi. E si può solo se decidi di andare a mangiare in zona. Privilegi: mangi di fronte, parcheggi di fronte. Difficile senza una task force che coinvolga anche le altre forze di polizia riuscire a invertire la rotta. Lì, probabilmente, google maps non rivela nulla di particolare se da anni non si prende una decisione drastica. Il regno dell’illegalità che diventa tolleranza. Le regole, da quelle della strada a quelle del vivere civile, che vengono calpestate senza che nessuno si lamenti, senza che nessuno muova un dito. In queste sere, come dimostrano i dispacci di agenzia, qualcosa di è mosso. Ma su viale Europa, sul lungomare. Gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare e personale della Polizia Municipale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Castellammare di Stabia. Nel corso dell’attività sono state identificate 88 persone, controllati 48 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo, e contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancanza della copertura assicurativa e della revisione periodica. Controlli da allargare a macchia di leopardo anche in altre zone della città. In attesa di un piano di mobilità che renda pedonali grosse parti della città. Solo in questo modo sarà possibile combattere la consuetudine di parcheggiare sui marciapiedi, ignorare le strisce e fare tutto quello che si vuole.

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