Pompei, sventato un furto al cimitero: cinque malviventi messi in fuga dai cittadini

vilam,  

Pompei, sventato un furto al cimitero: cinque malviventi messi in fuga dai cittadini

Pompei. Dei rumori sospetti in un fondo adiacente il cimitero di Pompei hanno attirato la notte scorsa l’attenzione di alcuni residenti. Si sono così, subito, accorti che un furgone era entrato, dopo aver forzato il cancello d’ingresso che dà su un terreno incolto, in una zona che confina col cimitero. Subito si sono mossi, anche dopo aver allertato le forze dell’ordine. Si sono così accorti che dal furgone, che era stato parcheggiato in mezzo al piazzale, sono scese almeno cinque persone. Rendendosi conto di essere stati scoperti, sono fuggiti via per i campi facendo perdere rapidamente le proprie tracce ed abbandonando il furgone che è rimasto lì fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Un vero e proprio giallo quello consumatosi la notte scorsa nei pressi del cimitero di Pompei. Nelle fuga non si sono ascoltate parole da parte dei fuggitivi rendendo così molto difficile comprendere se si trattasse di italiani o di stranieri. La pista più probabile che viene seguita dagli inquirenti è che il commando volesse intrufolarsi nel cimitero di Pompei per procedere ad una vera e propria razzia. Nel mirino della gang le porte delle cappelle funebri, i rivestimenti e i vasi in ottone e tutto quello che può essere portato via e rivenduto sul mercato nero. Da sempre, purtroppo, i cimiteri sono diventati il “bancomat” della criminalità organizzata, soprattutto straniera, che li prende di mira anche per la facilità logistica di eseguire e portare a segno colpi senza rischiare troppo. Questa volta, però, è stata proprio la prontezza di questi cittadini che, dopo aver visto un furgone sospetto entrare in quel campo hanno deciso di intervenire subito e in prima persona. Indagini si stanno portando avanti per capire se il furgone fosse stato rubato e se sì dove era avvenuto il colpo. Un modo per stringere il campo dell’indagine e magari procedere anche, grazie all’ausilio delle telecamere di sorveglianza, all’identificazione del commando che pensava di portare a segno un colpo facile facile. Il furgoncino è stato anche ispezionato e all’interno si cercano eventuali impronte: se chi faceva parte della gang ha precedenti penali potrebbe aver lasciato un segno che potrebbe rendere molto più facile l’identificazione dei componenti della banda. Sale dunque l’allerta per i furti anche in quella zona dove però si può contare su una comunità sempre attenta e in grado di darsi una mano gli uni con gli altri. Maggiori novità potrebbero venire fuori oggi.

CRONACA