De Luca senza freni: «Difendiamo il Sud dall’incompetenza»

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Il governatore lancia bordate a M5S, Lega e Forza Italia: «Hanno gettato l’Italia nel caos, ora iniziano con le balle»

De Luca senza freni: «Difendiamo il Sud dall’incompetenza»

Napoli. Non usa mezzi termini e va immediatamente all’attacco: «Viviamo il primo risultato di una vicenda politica sconcertante, che porta alla perdita di credibilità dell’Italia sul piano internazionale.Il Paese si presenta inaffidabile, preda di turbolenze politiche e vicende partitiche sconcertanti con Governi che non stanno in piedi più di un anno, un anno e mezzo. E’ l’immagine di un grande circo equestre». Parole e musica del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che nella diretta Facebook del venerdì ha esternato tutta la sua amarezza per l’epilogo della crisi politica che è sfociata nello scioglimento delle Camere e nelle elezioni Politiche indette per il prossimo 25 settembre.

«Il Presidente del Consiglio – ha detto De Luca – aveva la piena fiducia che viene improvvisamente meno e le forze politiche 5 Stelle, Lega e Forza Italia ne sono responsabili. Dal 5 Stelle arriva qualcosa di sconcertante: Conte ha detto che Draghi li ha messi alla porta, questa è mistificazione. Draghi ripeteva con chiarezza che non proseguiva il Governo senza il consenso dei 5 Stelle, lo ha detto dieci volte e quindi ha deciso di rassegnare le dimissioni nonostante avesse ottenuto la fiducia al Senato in assenza dei 5S che si sono astenuti nel tentativo di recuperare qualche voto. A loro si aggiungono Lega e Forza Italia che a un certo punto hanno proposto a Draghi di proseguire il Governo con loro ma senza i 5S. Sapevano che non avrebbe accettato».

E ancora: «Mi auguro che il 25 settembre ci sia un voto responsabile. Il voto di sfizio di 4 anni fa ha regalato il 33% ai Cinque Stelle e si è tradotto in un disastro inimmaginabile. Se si vota di nuovo – ha detto – senza fermarsi a pensare a serietà e competenza, se si vota “a capocchia” poi lo si paga, come è capitato in questi anni. Non parlo di partiti singoli ma ricordo che c’è una forza politica indicata come trainante e vincente che ha recuperato i voti dalla Lega e che è un altro bluff, un palloncino che si sgonfia dopo 4 mesi», ha detto riferendosi probabilmente a Fratelli d’Italia.

«Al di là delle preferenze singole – ha detto De Luca – difendiamo il Sud e non votiamo per forze politiche che sono contro il Mezzogiorno. Non diamo voti a chi non dà risorse per nostri giovani, comuni e aziende» Su Draghi, De Luca sottolinea che «non dobbiamo beatificarlo» e non bisogna «dire che andava tutto bene, quando le battaglie servono bisogna farle. Ma altro è gettare l’Italia nel caos e offrire al mondo un Paese con un sistema politico penoso e inefficiente. Da Salvini arrivano ora le solite balle su tassa piatta, immigrati, pensioni. Le parole di Salvini mi fanno pensare alla riapertura dei manicomi. Se si fanno queste riforme paga per primo il Sud. Il boom dei 5 Stelle alle ultime elezioni nazionali in questi anni ha dimostrato il disastro di dilettanti allo sbaraglio. Ora Conte porta i 5S a demagogia e infantilismo politico».

Tra le proposte per il futuro, De Luca si dice d’accordo sul «taglio del cuneo fiscale – ha detto che bisogna fare subito investendo 15-20 miliardi per il taglio del costo del lavoro, dando aiuto alle imprese e a ogni lavoratore una quattordicesima. Sarebbe visibile e consistente».

Il governatore campano ha anche sottolineato che «se la crisi energetica – ha detto – non trova soluzioni, tra ottobre e novembre dovremo chiudere le fabbriche due giorni alla settimana, perché manca l’energia. Alcuni settori stanno vivendo un aumento dei costi rilevante che se si riversava su prezzi al consumo portava cose inimmaginabili: un chilo di pasta per l’aumento di prezzo di grano, gasolio ed elettricità lo pagheremmo ora 10 euro, questo dicono gli imprenditori settore in un momento in cui si prova a rallentare l’inflazione».

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