L’allarme truffe per la colletta sulla festa di Sant’Anna a Boscotrecase

Pasquale Malvone,  

L’allarme truffe per la colletta sulla festa di Sant’Anna a Boscotrecase

Festa Sant’Anna: arriva il ticket anti-truffa. Il comitato dei solenni festeggiamenti ha lanciato un appello sui social, invitando la popolazione a diffidare da chi si aggira per il paese chiedendo offerte in nome della Santa. «Chiunque accetti offerte libere senza rilasciare la ricevuta non è autorizzato dalla parrocchia», avvertendo su un possibile rischio di truffe. Di qui il ricorso al ticket con le effigie di Sant’Anna per tutelare i fedeli e tenere lontani gli impostori.Tra fede e leggendaLe festa patronale è molto sentita dalla popolazione e quest’anno lo è ancora di più perchè ritorna dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia. Una festa che celebra il culto di Sant’Anna cui è dedicata la chiesa costruita alla fine del 1600. Un legame profondo diventato indissolubile in occasione dell’eruzione del vesuvio del 1906. Il giorno 6 aprile entrò nella fase parossistica, il 7 «il cratere che fin dalle prime ore del giorno spingeva in alto densi vortici neri, cominciava a tuonare orribilmente e a lanciare a centinaia di metri in alto grandi massi e piccoli pezzi di scorie incandescenti… giunse il momento in cui la cima del monte sembrò divenuta un’immensa girandola…».Come racconta Angela Andrea Casale, ispettore onorario del Ministero per i Beni e le attività Culturali, “Il Governo inviò in aiuto della popolazione boschese l’8° Reggimento di Fanteria, accorsero sul luogo i Reali di Casa Savoia e il Cardinale Giuseppe Prisco. Due torrenti di lava scendendo dal Vesuvio raggiunsero la contrada Oratorio, invadendo piazza Sant’Anna e ricongiungendosi continuarono la corsa verso il Cimitero di Torre Annunziata dove finalmente la lava si fermò” grazie all’intercessione della Santa, che fu portata in processione con la forza. La cronaca di ciò che avvenne in quei concitati momenti lo è affidata a Matilde Serao: «Silenzio universale nella densissima folla. Una rozza croce di legno appare: e dietro fluttua sulla gente un’antica statua, Sant’Anna, la patrona di Boscotrecase, Sant’Anna, la madre della Madonna, Sant’Anna, la vecchia potente, come usa chiamarla con riverenza il popolo meridionale… Questa Statua deve essere assai antica: un volto scarno dai capelli bianchi, un volto chino e pensoso di donna già vecchia, che si piega verso il viso giovane e fresco di una fanciulletta». La leggenda popolare vuole che dopo pianti e preghiere, la lava si fermò quel giorno dinnanzi alla statua della Santa, alla quale ancora oggi si presentano i bambini appena nati perché li protegga nel loro percorso di vita. “E che ancora oggi vigila sul suo popolo e sui suoi fedeli. Vesuviani o meno” come scrive il giornalista Carlo Avvisati. E il popolo, tra fede e tradizione, non le ha mai voltato le spalle.

CRONACA