Andrea Ripa

Si torna in consiglio comunale a Terzigno, si avvicina la resa dei conti in maggioranza

Andrea Ripa,  

Si torna in consiglio comunale a Terzigno, si avvicina la resa dei conti in maggioranza

Un consiglio comunale che rischia di assumere i contorni della resa dei conti all’interno della maggioranza. Potrebbe essere la seduta in cui il primo cittadino potrebbe tracciare il bilancio di quanto fatto in questi primi due anni di governo-bis e allo stesso tempo spalancare le porte ai nuovi alleati e tenere lontano chi sembra essersi allontanato negli ultimi tempi dalle dinamiche di palazzo. Molto lo si capirà mercoledì pomeriggio – la seduta inizialmente in programma giovedì è stata anticipata di un giorno – quando al centro della discussione arriverà la questione del bando per l’incasso dei tributi, ad oggi esternalizzato con tassi di aggio record alla ditta che ha assunto l’incarico anni fa. La discussione è aperta all’interno della squadra di governo Ranieri che dall’inizio del secondo mandato viaggia per comparti separati. Tuttavia l’imminente rimpasto e il cambio di equilibri all’interno della maggioranza stessa, con gruppi consiliari spaccati e altri che rischiano di nascere alla luce delle recenti «trattative» con la minoranza, rischiano di cambiare nuovamente le carte in tavola. Alcune assenze strategiche nel corso di alcuni consigli comunali del recente passato hanno lasciato l’amaro in bocca a chi è rimasto sempre seduto al suo posto ed ha alzato la mano a favore di qualunque provvedimento venisse discusso, anche se in disaccordo. Ecco perché un prossimo rimpasto all’interno della giunta potrebbe costare caro ad alcuni assessori. La prima «indiziata» a dover lasciare l’esecutivo del sindaco Francesco Ranieri potrebbe essere Sabrina Castaldo. Non foss’altro per il fatto che all’interno della maggioranza c’era (forse non più) un patto che consentiva al gruppo di Fratelli d’Italia di dividersi l’assessorato. Nel frattempo le cose sono cambiate con Tina Ambrosio e Pasquale Ciaravola che sono ormai ai ferri corti. Ecco perché Ciaravola sembra non essere intenzionato a fare sconti e rivendicare, entro poche settimane, la poltrona che dal patto di inizio mandato gli spetterebbe per la seconda parte del quinquennio. A sostenerlo ci sarebbero Domenico Auricchio, passato da stampella del sindaco a fedelissimo, e Luigi Canestrino che ha avuto più di un incontro – proprio nel suo ufficio legale – con gli altri due consiglieri. Un rimescolamento delle alleanze potrebbe costare caro anche a Vincenzo Guerriero. Soprattutto se Canestrino dovesse passare con il duo Ciaravola-Auricchio e Ferraro sostenere la «solitaria» Tina Ambrosio. In ultimo, ma non per importanza, l’assessore alle politiche sanitarie Giuseppe Caputo, potrebbe farsi da parte se il suo consigliere di riferimento – Serafino Ambrosio – dovesse essere messo ai margini della maggioranza dopo il mancato voto al bilancio di qualche settimana fa. Mal digerito da diversi fedelissimi di Ranieri. Sono settimane cruciali e nel prossimo consiglio potrebbe già arrivare la prima resa dei conti.

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