Alberto Dortucci

Le ferie d’oro della casta di Torre del Greco: in vacanza con 25.000 €

Alberto Dortucci,  
Pioggia di gettoni a giugno, liquidazione-record per i consiglieri comunali. Ma, dopo il caso sollevato da Metropolis, il capo dell’assise «rispolvera» la mozione per i tagli agli sprechi

Le ferie d’oro della casta di Torre del Greco: in vacanza con 25.000 €
Gaetano Frulio e il sindaco Giovanni Palomba

Gettoni, la casta di Torre del Greco «dimentica» i tagli agli sprechi

Torre del Greco. Un vero e proprio «colpaccio» prima di partire per le vacanze: la bellezza di 25.000 euro per affrontare il mese di agosto senza particolari preoccupazioni sotto l’ombrellone. è la somma liquidata dal Comune alla casta di palazzo Baronale per i gettoni accumulati dagli esponenti di maggioranza e opposizione durante il mese di giugno: un record, a spese delle casse pubbliche, toccato grazie al «bonus-Frulio» approvato in consiglio comunale a fine 2019 e al recente aumento delle indennità di funzione stabilito dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Palomba. A sfiorare il costo di mille euro per le casse dell’ente di largo Plebiscito gli «stacanovisti delle commissioni»: un (nutrito) gruppo di consiglieri comunali guidato dal «pastorello» Michele Langella e dalla pasionaria Carmela Pomposo e infoltito dai «rinforzi» arrivati dalla minoranza, a partire dall’ex grillino Vincenzo Salerno per finire all’ondivago politico-ultrà Pasquale Brancaccio. Nelle retrovie della classifica degli sprechi – visti i «risultati» prodotti dall’amministrazione comunale durante i primi 4 anni di mandato – ci sono quattro esponenti dell’opposizione: l’ex sindaco Valerio Ciavolino, Luisa Liguoro e le forziste Romina Stilo e Carmela Iacomino.

Le ferie d’oro della casta di Torre del Greco: in vacanza con 25.000 €

Un salasso di due anni

L’impennata dei costi per il «lavoro» portato avanti all’interno delle commissioni consiliari risale all’inizio del 2019, quando la casta approvò una modifica del regolamento – licenziata dalla commissione affari generali, all’epoca guidata da Gaetano Frulio – grazie a cui venne introdotta la possibilità di cumulare i gettoni di presenza: un’occasione colta al volo dai consiglieri comunali per rimpinguare lo «stipendio» da politici. Non a caso, agli inizi di agosto del 2020, lo stesso Gaetano Frulio – diventato capo dell’assise – rilasciò una lunga intervista a Metropolis Quotidiano in cui si impegnò a tagliare le spese per i gettoni «a costo di andare tutti a casa». Sono passati esattamente due anni e tutti sono rimasti incollati alle proprie poltrone (nel caso di Gaetano Frulio da 3.700 euro al mese) senza che la crociata anti-sprechi registrasse significativi passi in avanti.

L’ultima chiamata

Ma qualcosa, adesso, si muove all’orizzonte. Dopo il caso sollevato la scorsa settimana da Metropolis Quotidiano, la mozione per tagliare i gettoni alla casta – rimasta «a dormire» per 16 mesi ai margini dei lavori del consiglio comunale – sarà il primo argomento di discussione della seduta dell’assise convocata per venerdì 29 luglio. Salvo, ovviamente, richieste di inversione dell’ordine del giorno provenienti dai banchi della maggioranza. In ogni caso, il prossimo fine settimana cominceranno a venire finalmente galla i difensori dei «gettoni d’oro» e i sostenitori della crociata anti-sprechi in municipio. In fondo, bastava un «segnale» per trasformare le chiacchiere in un atto concreto a sostegno della crociata per ridimensionare i costi della politica. @riproduzione riservata

CRONACA