Tiziano Valle

Castellammare. Truffa a un vigilantes dell’Asl: investe in criptovalute e perde 11mila euro

Tiziano Valle,  

Castellammare. Truffa a un vigilantes dell’Asl: investe in criptovalute e perde 11mila euro

Castellammare. Guadagnare centomila euro in tre mesi, partendo da un investimento iniziale di appena duecento euro. Un sogno, impossibile, o quasi, da realizzare. Un incubo per un vigilantes in servizio nei presidi sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud, che è passato in pochi giorni dall’illusione di aver guadagnato una cifra esorbitante, al sospetto di essersi fatto portare via undicimila euro da un broker conosciuto online.Nella giornata di ieri, il cinquantaquattrenne vigilantes difeso dall’avvocato penalista stabiese Catello Sorrentino ha presentato denuncia al commissariato di polizia di Castellammare, chiedendo agli agenti d’indagare sulla truffa subita e risalire all’uomo che è riuscito a convincerlo a fare anche un prestito personale per investire nel trading online.L’incubo della guardia giurata comincia lo scorso aprile quando riceve telefonate promozionali da una società d’intermediazione finanziaria, la Legagy Financial Consultants, che gli propone d’investire piccole cifre per guadagnare soldi extra con il trading on line. Il vigilantes si fa ingolosire e decide di aprire un conto dedicato sul sito della compagnia, mettendo duecento euro. Un investimento in criptovalute della durata di appena trenta giorni, attraverso il sito legagycrypro.uk, proprio per verificare se ci fosse l’opportunità di guadagnarci su. Alla scadenza dell’investimento, la guardia giurata controlla il suo conto e vede che quei duecento euro sono diventati quasi mille.A quel punto, il vigilantes viene contattato da un presunto consulente della società Legacy Consultants, che si presenta come tale Roberto Torrisi e gli propone di lasciare i soldi sul conto per rilanciare con nuovi investimenti e di conseguenza ottenere guadagni ancora più cospicui. In particolare gli sottopone la possibilità di investire fino a cinquemila euro con un guadagno assicurato di duemila euro e con un pizzico di fortuna di poter arrivare addirittura a venticinquemila euro in due mesi.La guardia giurata non pensa nemmeno per un istante che possa trattarsi di una truffa e comincia a far bonifici per versare soldi sul conto dedicato. Il consulente gli propone anche di acquistare un programma di intelligenza artificiale, che consente di monitorare in modo istantaneo il risultato degli investimenti fatti.La guardia giurata a quel punto decide di spingersi oltre, perché il conto comincia a crescere giorno dopo giorno e il broker gli propone un investimento che potrebbe consentirgli di svoltare: mettendo ottomila euro avrebbe avuto la possibilità di guadagnare ventiquattromila euro in pochi giorni e consolidare quella cifra nei successivi sessanta giorni, dividendo la cifra su più prodotti. Per spingerlo ad accettare quella proposta, gli viene sottoposto anche un contratto nel quale vengono dettagliati i guadagni e anche pianificata la modalità di riscossione della somma finale alla scadenza dell’investimento.La guardia giurata pensa che sia un’occasione irripetibile e decide di chiedere un prestito da ottomila euro per realizzare l’investimento. Si arriva così al 21 luglio quando, alla scadenza dei due mesi, il vigilantes vede che sul suo conto ci sono centotrentamila euro. Felice per il risultato ottenuto contatta il broker che gli spiega che il bonifico verrà fatto entro 48 ore, ma per sbloccarlo deve pagare milleottocento euro per la tassa antiriciclaggio. Il vigilantes corre subito allo sportello postale per effettuare il nuovo versamento, ma quando torna a casa scopre che nel frattempo il suo conto su Legagy crypto.uk è stato svuotato. Prova a contattare il presunto Roberto Torrisi, ma niente da fare. Dopo due giorni d’attesa si rende conto non è arrivato alcun bonifico e che, con tutta probabilità, è stato solo vittima di una truffa.

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