Andrea Ripa

Centro sanitario La Primula di Poggiomarino, lavoratori senza stipendio da mesi

Andrea Ripa,  

Centro sanitario La Primula di Poggiomarino, lavoratori senza stipendio da mesi

Una crisi dilagante che rischia ora di diventare insostenibile e all’orizzonte nessuna certezza. Dopo gli allarmi lanciati già nelle scorse settimane circa una situazione di precarietà economica difficile da risolvere in tempi rapidi, si è passati alle note formali. Decine di lavoratori, tra operatori per la riabilitazione infermieri, del centro La Primula di Poggiomarino denunciano l’assenza degli stipendi. Nella missiva firmata dai sindacati l’appello all’Asl Napoli 3 Sud a provvedere quanto prima a onorare le spese per non rischiare di bloccare l’ennesimo presidio sanitario in un territorio dove fare assistenza – non soltanto ai disabili – sembra essere diventata una missione impossibile. La nota della segreteria regionale del Fails Confsafi – il documento è firmato da Luigi Raiola – accende le luci su un problema che va avanti da tempo. I tentativi di rassicurazione da parte dei vertici della società con sede in via Nappi potrebbero presto non bastare più, i pochi stipendi giunti sino a questo momento – alcune settimane fa è stata pagata una parte di marzo – rischiano di innescare una serie di azioni capaci di fermare anche le attività all’interno del centro se le difficoltà economiche dovessero continuare. «Lavoratori e lavoratrici del Centro La Primula da tempo perdurano nell’insicurezza dello stipendio, un mese fa hanno percepito una parte della mensilità di Marzo 2022. Ascoltata la dirigenza, ci ha manifestato che il problema è l’Asl 3sud, la quale non invia i mandati di pagamento alla Società e quest’ultima riscontra enorme difficoltà nel mantenere costante le retribuzioni.- si legge nel documento -Da tempo queste Lavoratrici e Lavoratori vivono in questo stato di insicurezza e paure, trasportandolo nelle loro famiglie. Oggi dove si chiede l’aumento del salario, la diminuzione delle tasse, questa società lascia i suoi dipendenti senza salario». La missiva è indirizzata ai vertici dell’Asl Napoli 3 sud, una richiesta di aiuto per non arrivare al blocco dell’assistenza a bambini, anziani e disabili che quotidianamente frequentano il centro per attività come riabilitazione motoria, psicoterapia e logopedia (solo per citarne alcune). «Se il vero problema è l’Asl Napoli 3sud esca tutto allo scoperto e ridate dignità alle Lavoratrici e ai Lavoratori. – si legge ancora – L’aumento di tutti i prodotti per la crisi in Ucraina, ha aumentato le difficoltà economiche di chi percepisce un salario, figuriamoci di chi non riceve il suo stipendio, guadagnato con impegno, serietà e passione e si trova ad affrontare le difficoltà familiari ed economiche».

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