Michele Imparato

Stabia, c’è Pandolfi. Rinnovano Caldore e Bentivegna

Michele Imparato,  

Stabia, c’è Pandolfi. Rinnovano Caldore e Bentivegna

La Juve Stabia accoglie Luca Pandolfi. L’attaccante arriva dal Cosenza con la formula del prestito con diritto di riscatto. Queste le sue prime dichiarazioni: “Arrivo a Castellammare di Stabia con tanta voglia di fare bene. Mi metto subito a disposizione dei miei nuovi compagni e di mister Colucci. Non vedo l’ora di iniziare la stagione per raggiungere quanto prima gli obiettivi prefissati dalla società”. Oltre a Pandolfi ieri la Juve Stabia ha annunciato, attraverso le dichiarazione di Filippo Polcino, amministratore e direttore generale i rinnovi di Caldore e Bentivegna. “Proprio in giornata abbiamo perfezionato il prolungamento dei contratti di Caldore e Bentivegna – spiega Polcino – Due calciatori su cui puntiamo e coi quali si è trovata l’intesa. Voglio ringraziare anche Denis Tonucci che si è dimostrato un grande professionista sin da quando sono arrivato”. Il direttore generale Polcino ha poi parlato anche del tecnico Leonardo Colucci. “Sono stato tra gli artefici inisieme a Di Bari della scelta di Colucci. L’avevo seguito da tempo e per me non è un allenatore da Lega Pro ma il suo futuro sarà almeno in B. Siamo stati fortunati a convincerlo. Quando scende in campo lo vede partecipare anima e corpo”. E’ un fiume in piena Polcino che svela tante iniziative della società che a breve partiranno tra cui il sito ufficiale: “completamente rinnovato che dovrebbe essere on line ad agosto dopo averlo collaudato nelle sue sezioni. Ci sarà la possibilità, attraverso il merchandising, di comprare i prodotti ufficiali tra cui la maglietta e anche i biglietti”.  L’amministratore unico della Juve Stabia, in apertura del format “ritiro gialloblù”, ha dichiarato di aver avuto modo di incontrare il commissari prefettizio di Castellammare, Cannizzaro. “Ho incontrato due volte il prefetto Cannizzaro-dice- Una persona che mi ha dato disponibilità a lavorare con noi sulle criticità. Si sono sostituiti i tornelli dello stadio Menti e anticipo che avremo uno spazio per i disabili nella tribuna scoperta. Ci siamo dati appuntamenti dopo ferragosto per mettere giù iniziative congiunte per il sociale”. Se per Pandolfi non ci sono più dubbi e si attende solo l’annuncio ufficiale, sembra ormai sfumata la pista che porta a Fabio Tito. Il terzino è stato reintegrato nei ranghi dall’Avellino, che sabato scorso, lo ha anche fatto sfilare durante la presentazione della nuova squadra allenata da Taurino. Tito ha vissuto un inizio di estate da separato in casa con l’Avellino perchè messo in lista di sbarco dalla società e non solo lui. Nell’elenco degli epurati c’erano anche Maniero, Ciancio, Silvestri. Gli ultimi due sono andati via, il primo a Novara e il secondo al Siena mentre Maniero piace alla Turris. Fabio Tito è stato nel mirino della Juve Stabia per diverse settimane quando ci sono stati diversi approcci tra il calciatore e la dirigenza delle Vespe. In realtà l’accordo non si è trovato e oggi Tito è stato reintegrato dall’Avellino e a questo punto potrebbe essere anche tolto dal mercato. Il ds della Juve Stabia, Giuseppe Di Bari, avrebbe spostato il suo obiettivo su altri lidi. Probabilmente Juve Stabia e Avellino avevano lavorato su uno scambio visto che al club irpino interessava Altobelli, mediano e punto di forza della recente stagione. L’interesse dell’Avellino per Altobelli risale a quasi una ventina di giorni fa ma poi la cosa è caduta tant’è che i lupi, qualche giorno fa, hanno preso Jacopo Dall’Oglio dal Palermo. Il socio Giuseppe Langella ha dichiarato che la rosa della Juve Stabia è incompleta e infatti manca qualche pedina in diversi ruoli. La sensazione è che dopo l’ingaggio di Pandolfi, la società potrebbe fermarsi e concentrarsi sulle uscite visto che i giocatori iniziano a essere troppi. Di Bari sta provando a trovare una sistemazione ai vari Cinaglia, Davì e Ceccarelli su tutti. Per Cinaglia ormai non c’è più spazio dopo gli arrivi di Matino, Vimercati e la presenza di Tonucci e Caldore.

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