Andrea Ripa

I commissari di San Giuseppe Vesuviano ereditano la grana incarichi

Andrea Ripa,  

I commissari di San Giuseppe Vesuviano ereditano la grana incarichi

Sul tavolo della commissione prefettizia di San Giuseppe Vesuviana, insediatasi a giugno scorso a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione Catapano, non c’è soltanto la questione relativa alla redistribuzione degli incarichi, passaggio formale dopo l’annullamento di tutti i decreti firmati pochi mesi fa da parte del sindaco, ma anche la vicenda dei ricorsi presentati dai «silurati» eccellenti dell’ex primo cittadino, trasformatisi in contenziosi in tribunale che rischiano di costare alle casse dell’Ente decine di migliaia di euro di risarcimenti. Una gatta da pelare, una delle pesanti eredità lasciate dalla vecchia squadra di governo leghista, che ora si ritroveranno a gestire i tre prefetti anticlan nominati a seguito del terremoto politico figlio del decreto di scioglimento. Tra le questioni più spinose quelle relative alla “causa-Andreoli”, il dipendente dell’area legale del Comune – ancora in servizio presso l’Ente – ha presentato una richiesta di danni patrimoniali quantificati in 33mila euro e di danni non patrimoniali quantificati in 10mila euro (un totale di 43mila euro) a causa di un procedimento per l’assegnazione degli incarichi di responsabilità firmato dal sindaco nel novembre del 2020, in cui lo storico avvocato dell’Ente di piazza Elena d’Aosta veniva improvvisamente «silurato» dai vertici della squadra di governo locale. Un provvedimento capace di innescare un ricorso in tribunale e una contestuale richiesta di risarcimento al Comune di San Giuseppe Vesuviano danni per gli effetti di quel provvedimento. Il procedimento giudiziario si è aperto nelle scorse settimane, sebbene il decreto sindacale che vedeva Andreoli non titolare di alcuna posizione organizzativa – a discapito delle decisioni assunte in passato –  sia decaduto per effetto dello scioglimento, e in tal senso presto i funzionari procederanno a nuove nomine, resta aperta la questione relativa alle richieste di risarcimento presente all’atto del ricorso. Il Comune rischia di dover sborsare oltre 40mila euro per gli effetti di una decisione assunta dai vertici della squadra di governo leghista sul finire del 2020. In caso le richieste di risarcimento dovessero essere accolte – per ora l’Ente si limiterà soltanto a pagare l’avvocato chiamato a difendere gli interessi del Comune – si tratterebbe dell’ennesimo ammanco sulle già disastrate casse pubbliche. (anri)

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