Muore all’Acquafarm, la procura apre un’inchiesta sulla tragedia del 12enne di Pompei

Mario Memoli e Vincenzo Lamberti,  

Muore all’Acquafarm, la procura apre un’inchiesta sulla tragedia del 12enne di Pompei

Un sorriso tra gli schizzi del parco acquatico, la gioia di una giornata di festa spezzata da una tragedia. Si era da poco lanciato da uno scivolo, all’interno di Aquafarm, un parco acquatico tra i più conosciuti e che si trova a Battipaglia, quando ha avvertito un malore che lo ha stroncato a soli 12 anni. Flavio Parmendola, un ragazzino di Pompei, che tutti descrivono come gentile e pieno di vita, è morto così. Una tragica fatalità che ha segnato in maniera inesorabile la vita di una famiglia che da Pompei era arrivata nella struttura di Battipaglia, nel Salernitano, per trascorrere una classica giornata estiva. Ma il destino è stato implacabile con il piccolo Flavio che, dopo essere uscito dalla piscina, ha avvertito un malessere per poi accasciarsi al suolo e spirare. Tutto in pochi minuti. Potrebbe essersi trattato di un incidente o di un malore fulminante. Impossibile, al momento, appurare in maniera certa le cause del decesso. Il fatto è avvenuto intorno alle 11 di ieri mattina. Flavio si era lanciato da uno scivolo ed era arrivato regolarmente in acqua. Ma il ragazzino è uscito dalla piscina ed ha iniziato a non stare bene. Si è seduto su di un lettino, ha vomitato e poi si è accasciato al suolo privo di sensi. Il tutto sotto gli occhi increduli di centinaia di persone che in quel momento si trovavano all’interno del parco acquatico. I soccorritori hanno fatto il possibile per strappare il 12enne alla morte. Ma per Flavio non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi ad opera dei volontari della Croce Bianca che hanno trasferito il ragazzino in ospedale a Salerno dove è arrivato cadavere per essere poi trasferito presso la camera mortuaria dello stesso nosocomio salernitano per essere sottoposto tra domani e martedì all’esame autoptico. I primi accertamenti sono stati effettuati dagli agenti del commissariato di Polizia di Battipaglia che, guidati dal vice questore Giuseppe Fedele, hanno provveduto ad acquisire le immagini delle telecamere di video sorveglianza e a sequestrare lo scivolo. Da un primo esame esterno effettuato dal medico legale incaricato dalla Procura di Salerno non sarebbero emerse ferite o segni di sanguinamento. I fatti, in ogni caso, secondo gli investigatori potrebbero comunque essere compatibili con un incidente avvenuto sullo scivolo: Flavio, infatti, potrebbe aver battuto da qualche parte mentre era diretto verso l’acqua. Ma, al momento, non è possibile escludere nemmeno che la morte possa essere stata provocata da un malore fulminante. Per adesso si va avanti con le ipotesi. Si parte da un malore (aneurisma) che avrebbe colpito Flavio subito dopo essere finito in piscina attraverso lo scivolo. Dopo il tuffo, infatti, è uscito dall’acqua e non appena arrivato sul bordo della struttura ha perso i sensi finendo a terra. Familiari, bagnanti e giovanissimi (alcuni dei quali erano con lui a giocare con lo scivolo) hanno assistito inermi alla scena. Una seconda ipotesi, sarebbe quella legata a una caduta dallo scivolo provocandosi una ferita, non visibile, che poi  uscendo dalla piscina lo ha portato alla morte. Le indagini sono state affidate agli agenti della Squadra Mobile di Salerno che stanno provando a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

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