Tiziano Valle

Caserme nell’ex Colonia Ferrovieri di Castellammare, il progetto che divide

Tiziano Valle,  

Caserme nell’ex Colonia Ferrovieri di Castellammare, il progetto che divide

Vigili del fuoco e guardia di finanza ci riprovano per l’ex Colonia dei Ferrovieri. Non è tramontata l’idea di trasformare la struttura abbandonata in una caserma che possa accogliere pompieri, fiamme gialle o entrambi con un accordo sulla divisione della struttura. Il vuoto politico a Castellammare di Stabia potrebbe favorire un’operazione che finora è stata sempre ostacolata dalle varie amministrazioni che si sono succedute, nonostante la proprietà del bene sia demaniale. Il ragionamento portato avanti dalla politica nel corso degli anni è semplice. L’ex Colonia dei Ferrovieri sorge in una delle zone più panoramiche e belle della città. Un’area che ha una naturale vocazione turistica e l’eventuale trasformazione di quella struttura in un hotel offrirebbe opportunità occupazionali e di sviluppo. In tal senso si era anche cominciato a lavorare tra il 2008 e il 2009, quando la giunta allora guidata dall’ex sindaco Salvatore Vozza riuscì a strappare un accordo con il Demanio finalizzato alla proposizione di un bando per individuare un privato a cui affidare la gestione del bene. Un progetto che avrebbe dato seguito alla valorizzazione turistica del tratto di costa a sud della città, dove appena poco tempo prima era sorto anche un altro hotel, tuttora attivo. A distanza di 13 anni da quel protocollo d’intesa, il bando non è mai stato pubblicato e la Colonia dei Ferrovieri è rimasta un rudere inutilizzato. Nel corso del tempo sono tanti i progetti che sono stati ipotizzati per recuperare quella struttura e tra questi anche quello di trasformarla in una caserma, per i vigili del fuoco che oggi hanno palesi difficoltà logistiche in via Virgilio o per la guardia di finanza per cui si è ipotizzato anche il possibile trasferimento della sede interregionale. Gli ultimi a provarci in modo concreto sono stati i vigili del fuoco, che avevano provato a chiedere finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per realizzare il progetto. Il piano è stato però bocciato dal Ministero a inizio anno. Nelle settimane scorse però c’è stato un nuovo confronto con il Demanio, dove si è tornato a discutere di questa possibilità, ipotizzando anche una possibile coabitazione tra vigili del fuoco e guardia di finanza. Una questione che presto potrebbe finire anche sul tavolo dei commissari prefettizi, che tuttavia nel Puc approvato danno un indirizzo turistico-ricettivo a quell’area che per vocazione naturale dovrebbe vedere turisti godersi il panorama. E persone, tante, lavorare.

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