Palazzo sventrato dallo scoppio di una caldaia a Torre Annunziata, famiglia miracolata

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Palazzo sventrato dallo scoppio di una caldaia a Torre Annunziata, famiglia miracolata

Un boato improvviso nel cuore della notte. Un’esplosione forte e violenta capace di sventrare un intero appartamento e danneggiare le pareti delle altre abitazioni, travolgere con la furia di calcinacci le autovetture in sosta lungo la strada e danneggiare i vetri e le mura delle case che si trovano anche a decine di metri di distanza dal luogo dell’esplosione. È quanto accaduto la scorsa notte in via Vittorio Veneto a Torre Annunziata. La palazzina dove si è verificata l’esplosione si trova di fronte quello che è conosciuto come il palazzo delle “catene”, uno degli immobili residenziali più alti in città. Sono da poco passate le quattro di notte quando a rompere il silenzio è un boato forte e violento. I residenti della zona si precipitano in strada. «Credevamo fosse il terremoto», commentano qualche istante dopo lo scoppio. Ma si tratta in realtà di un episodio dovuto ad un corto circuito, forse al surriscaldamento – ipotesi però ancora da accertare – di uno scaldino. Quanto basta per provocare un’esplosione talmente forte da sventrare un intero appartamento. Nell’abitazione, fortunatamente non c’era nessuno. La casa è infatti disabitata e solo per le ferie estive una famiglia torrese che vive a Milano ci fa ritorno. Sarebbero infatti dovuti arrivare nel pomeriggio di ieri ma dopo aver ricevuto la notizia dei danni subiti dalla loro abitazione hanno cambiato i loro piani. L’esplosione ha distrutto le pareti della casa oltre che l’arredo e creato danni anche alle abitazioni limitrofe, conseguenza che ha obbligato i vigili del fuoco intervenuti sul posto assieme agli agenti del commissariato di Torre Annunziata, ad evacuare la palazzina per accertare la staticità dell’edificio ed effettuare ovviamente tutti i rilievi e sopralluoghi tecnici. «Credevamo fosse il terremoto – raccontano i residenti – poi abbiamo visto che solo l’appartamento in alto era danneggiato e pensato ad una bombola del gas» e ancora «la mia macchina è stata distrutta dalla pioggia di pietre ma per fortuna nessuno si è fatto male, anche perché non c’era nessuno all’interno della casa. Non oso immaginare che danni avrebbe fatto in caso fosse stata occupata, il destino ha voluto che si evitasse una tragedia». Per ora la palazzina resta transennata ed è stato vietato l’ingresso a tutti se non accompagnati dai vigili, le famiglie sgomberate in attesa di ulteriori verifiche strutturali e statiche nella palazzina.

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