Andrea Ripa

Il cimitero di Terzigno ostaggio dei ladri, finalmente arrivano le telecamere

Andrea Ripa,  

Il cimitero di Terzigno ostaggio dei ladri, finalmente arrivano le telecamere

I colpi all’interno del cimitero di Terzigno sono andati avanti per mesi. Raid su raid, di notte. Bande di malviventi hanno agito indisturbati, violando anche l’ultima dimora di chi se n’è andato e oggi riposa nel cimitero cittadino. Dopo gli allarmi dei residenti degli ultimi mesi, e dopo mesi di immobilismo alla ricerca delle risorse necessarie per mettere in campo un piano anti-malviventi, il Comune è finalmente pronto a installare un sistema di videosorveglianza comunale tra le tombe del camposanto situato alla periferia della città. Un impianto che servirà a monitorare costantemente gli ingressi e le uscite del cimitero, ma anche inquadrare i viali che di notte vengono presi d’assalto dai malviventi che nei mesi scorsi hanno seminato il panico, creando una vera e propria emergenza sicurezza. Una rete di immagini per tenere sempre attivo un occhio tra tombe e cappelle gentilizie, molte delle quali violate – anche in più di una occasione – nel corso degli ultimi mesi. Nei giorni scorsi i funzionari del municipio di via Gionti hanno dato mandato a «procedere» all’acquisto delle telecamere che verranno installate, presumibilmente, nelle prossime settimane. Così l’amministrazione prova a tenere lontano i banditi da tombe e cappelle gentilizie, razziate senza alcun rispetto dai malviventi nei mesi scorsi. Un primo atto per bloccare i ladri a causa dei continui raid criminali nella struttura era stato intrapreso sul finire dello scorso anno, quando il Comune avviò le procedure per l’assunzione di alcuni vigilantes armati che di notte avrebbero dovuto monitorare il cimitero; allo stesso tempo furono sbarrate alcune strade secondarie nei pressi della struttura per impedire ai malviventi di introdursi nel cimitero da arterie secondarie per sfuggire senza farsi raggiungere. Un intervento che nei mesi difficili dell’emergenza sicurezza ha restituito un po’ di tranquillità a una comunità in balìa dei malviventi. Ora la realizzazione di un impianto di videosorveglianza, collegato direttamente con la centrale del comando della polizia municipale, in cui è già attiva la rete delle telecamere realizzata per il monitoraggio anti-sversamenti su tutto il territorio cittadino. La speranza è che il sistema funzioni e non venga danneggiato, come già capitato negli anni per quello realizzato e installato su gran parte del territorio comunale per il monitoraggio delle strade e dell’ambiente. L’arrivo delle telecamere non «guarisce» il cimitero dei tanti mali che quotidianamente vengono denunciati. Dagli interventi per garantire maggiore decoro al «rinforzo» delle barriere sul lato-sud del camposanto comunale, per garantire maggiore sicurezza e un riposo dignitoso ai defunti di Terzigno, c’è ancora tanto da lavorare.

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