Alberto Dortucci

Il business dei ticket sul Vesuvio: scatta la denuncia in procura

Alberto Dortucci,  

Il business dei ticket sul Vesuvio: scatta la denuncia in procura

Ercolano/Torre del Greco. Crociata per combattere le illegalità diffuse a quota mille e «salvare» i turisti dalle truffe organizzate da spietati bagarini: presentato un esposto alla procura di Napoli per fare piena luce sul «business-biglietti» per i percorsi sul Vesuvio. A tre mesi dal primo blitz a quota mille – i carabinieri della tenenza di Ercolano sorpresero un pregiudicato di Torre del Greco a vendere i ticket ai turisti, a prezzo maggiorato – la senatrice Virginia La Mura prova a «chiedere alle autorità competenti i dovuti controlli sulla presunta situazione di illiceità diffusa sul sito turistico del Gran Cono del Vesuvio».

Il caos per i ticket

L’iniziativa arriva all’indomani della serie di inchieste giornalistiche e denunce dei tour operator sul «caso» dei biglietti per il Vesuvio, acquistabili solo on-line. Una strategia, in teoria, adottata per facilitare i turisti eppure diventata uno «strumento» in mano a spietati truffatori. «Non essendoci una biglietteria in loco – sottolinea Virginia La Mura nel suo esposto – e neppure la rete wi-fi utile ad acquistare i ticket validi per l’accesso al sito, i visitatori si rivolgono ai venditori di souvenir che offrono previo pagamento l’uso della rete internet. Il problema è che i visitatori quando si collegano al sito scoprono che i biglietti sono esauriti e vengono quindi indirizzati a un bagarino falsamente presentato come un operatore di un’agenzia. Quest’ultimo propone per l’acquisto del singolo biglietto un prezzo maggiorato del 40%». Insomma, una doppia truffa per i turisti che – arrivati a quota mille e non volendo scendere senza visitare il Vesuvio – sono costretti a pagare.  «A fronte di questa vergognosa dinamica – prosegue la senatrice  – è evidente la necessità di accertare se presso l’importante sito turistico campano, che nonostante la crisi sanitaria da Covid ha registrato 108.091 visitatori nel 2020 e 184.376 nel 2021, la legalità sia rispettata e i servizi offerti siano all’altezza delle bellezze e della cultura del nostro Paese. Bisogna sostenere e rilanciare il settore turistico in quanto perno fondamentale del Parco Nazionale del Vesuvio, per questo infatti ho anche chiesto di assicurare un maggiore controllo sul territorio dato che dal video giornalistico sembrerebbe essere carente».

La crociata per la legalità

Il «sistema-Vesuvio» venne portato a galla a inizio maggio con la denuncia del bagarino di Torre del Greco, ma – in tre mesi – poco o nulla è cambiato, al netto di sporadici controlli della polizia municipale di Ercolano. «La diffusione di comportamenti illeciti va disincentivata e ostacolata – conclude Virginia La Mura, riprendendo le parole del sindaco Ciro Buonajuto – i  responsabili devono essere individuati e sanzionati perché tutto questo non fa onore al nostro bellissimo ma bistrattato territorio».

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