Il parco Pellegrini a Boscoreale sarà gestito dalla parrocchia

Pasquale Malvone,  

Il parco Pellegrini a Boscoreale sarà gestito dalla parrocchia

Comodato d’uso gratuito del Parco pubblico a Pellegrini alla Parrocchia S. Anna di Boscoreale. La sottoscrizione è arrivata ad una settimana esatta dalla pubblicazione dell’avviso pubblico per la gestione agli enti del terzo settore dei parchi pubblici presenti sul territorio. La domanda è stata avanzata da Don Emilio Ventre, parroco della storica parrocchia che sorge ad una manciata di metri dall’area pubblica. L’obiettivo è quello di svolgere attività e iniziative culturali aperte a tutti su temi che coinvolgono la vita sociale, politica e religiosa di oggi, incontri di formazione per gruppi, associazioni e aggregazioni presenti in Parrocchia e sul territorio cittadino, animazione sociale e servizi di volontariato per le famiglie in difficoltà essendo, anche in considerazione del fatto che la parrocchia è l’unica sul territorio ad aver aderito al Servizio Civile Universale. La concessione avrà una durata di quattro mesi, con la possibilità di prorogare i termini. La gestione dei parchi è stata una continua spina nel fianco per l’esecutivo, in continuo affanno per garantire la presenza di personale dedicato. La scorsa settimana i cancelli erano rimasti chiusi dopo che il custode aveva detto forfait per motivi di salute. Un fatto che aveva scatenato la rabbia dei residenti, in particolare quella di una madre. Uno sfogo social che era stato raccolto dal vicesindaco Francesco Faraone nel corso di un faccia a faccia con i ragazzi del quartiere. Da definire, invece, il futuro del parco pubblico di via Papa Giovanni XXIII per il quale sono arrivate già diverse proposte. Prosegue, dunque, la linea della cooperazione e della sinergia con quelle che il sindaco Antonio Diplomatico ha definito «le forze sane del paese». A fine giugno, l’ex biblioteca comunale “Francesco Cangemi” di Piazza Vargas è stata affidata alla parrocchia Immacolata Concezione. Sarà Don Alessandro Valentino a rilanciare la struttura ormai abbandonata da anni per trasformarla in un luogo che possa promuovere iniziative sociali e culturali aperti a tutti su temi che coinvolgono la vita sociale, politica e religiosa di oggi, incontri di formazione per gruppi, associazioni e aggregazioni presenti in Parrocchia e sul territorio cittadino, animazione sociale e servizi di volontariato della Caritas parrocchiale per le famiglie in difficoltà e attività laboratoriali di teatro, di scrittura e lettura. Uno spazio, insomma, per ricreare quello spirito di comunità e condivisione soffocato dalla pandemia. Don Alessandro è già al lavoro per predisporre tutto quanto è necessario per rendere la struttura vivibile. Anche se non si sbilancia sui tempi degli interventi che saranno a carico della Diocesi, è presumibile che il taglio del nastro possa arrivare già entro la fine di settembre. Chi ha tempo, non aspetti tempo.

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