Andrea Ripa

Rivoluzione a San Giuseppe Vesuviano, silurati i funzionari nel mirino degli 007 anticlan

Andrea Ripa,  

Rivoluzione a San Giuseppe Vesuviano, silurati i funzionari nel mirino degli 007 anticlan

L’annunciata rivoluzione negli uffici del Comune di San Giuseppe Vesuviano, travolti dallo tsunami dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche dell’amministrazione Catapano, si è materializzata ieri mattina, quando dall’ufficio al primo piano del municipio di piazza Elena d’Aosta, i commissari hanno distribuito il provvedimento per l’assegnazione degli incarichi ai dirigenti responsabili dei settori-chiave dell’Ente. L’attenzione degli 007 anticamorra arrivati nei mesi scorsi a palazzo di città si era concentrata anche su decine di pratiche portate avanti proprio dai dirigenti, alcuni legati anche da rapporti di parentela con esponenti della politica locale poi finiti tra gli incartamenti che hanno determinato il provvedimento di scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Ed è stato proprio partendo da quel documento di circa 70 pagine che i funzionari arrivati a metà giugno scorso hanno mosso i primi passi per la rivoluzione negli uffici del municipio. Dopo aver annullato tutti i decreti dell’ex sindaco Catapano si è proceduto – attraverso un avviso di interpello – a effettuare nuove nomine. Effettive da ieri mattina. Tra ritorni inattesi ed esclusi eccellenti, non sono mancate le novità nella nuova pianificazione della pianta organica dell’Ente. Tra i «silurati» di lusso la dottoressa Loredana Scudieri, moglie del consigliere comunale della maggioranza Franco Santorelli, anche lui finito negli atti della commissione d’accesso dove si fa riferimento a frequentazioni con esponenti della criminalità sottolineate proprio dagli 007 nella relazione. La funzionaria, difesa sino all’ultimo dall’ex sindaco, era a capo del servizio Tributi ed Entrate, da ieri mattina affidato al dirigente Francesco Ferraro. Lui, invece, a differenza della Scudieri, era tra i dirigenti «sgraditi» all’ex primo cittadino, tanto da non guadagnare alcun incarico e negli ultimi anni «allontanato» da palazzo di città. A Ferraro è stato affidato il compito di guidare uno degli uffici finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori che hanno sollevato diversi dubbi sulla gestione passata di alcune procedure. In sostituzione di Ferraro nominata Olimpia Prisco. I due sono a capo – a parti invertiti – anche del settore Economico finanziario del Comune. Torna ai posti di vertice anche Vincenzo Andreoli a cui è stato affidato il settore avvocatura. Finì nel tritacarne di Catapano alcuni anni fa quando improvvisamente gli venne revocata la posizione organizzativa, un caso capace di innescare provvedimenti giudiziari tuttora aperti e che rischiano di gravare sulle casse del Comune. Al Suap invece ci sarà Raffaele Miranda, fino a qualche settimana fa a capo del servizio Anagrafe. Il maggiore Raffaele Tortora, già capo dei vigili urbani e recentemente alla guida del Suap, prenderà il posto del «sospeso» Antonio Rega, nel settore Ambiente. Alla guida dell’ufficio tecnico Vincenzino Scopa. Mentre per quanto riguarda gli affari generali e le politiche sociali, il settore è stato affidato a Filomena Ambrosio. Confermato alla guida del comando della polizia municipale Fabrizio Palladino, altro dirigente finito al centro degli scontri con l’ex sindaco leghista: dopo aver vinto un concorso per guidare il comando di San Giuseppe Vesuviano il sindaco ci ha messo mesi prima di riconoscergli l’incarico; vicenda anche questa ricostruita nella relazione che poi ha portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale per le infiltrazioni camorristiche.

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