Alberto Dortucci

Torre del Greco, giallo sul centro estivo «fantasma» per i bimbi ucraini

Alberto Dortucci,  
Progetto finanziato con 14.400 euro dal Comune, ma nessuna traccia della colonia. Scatta la denuncia dell’opposizione

Torre del Greco, giallo sul centro estivo «fantasma» per i bimbi ucraini

Torre del Greco. Rischia di finire sotto i riflettori dei magistrati il «treno della solidarietà» per i bambini ucraini promosso dall’associazione Rainbow e finanziato dal Comune con 14.400 euro: soldi destinati alla realizzazione di un campo estivo per i minorenni scampati alla guerra, ma – fino a oggi – letteralmente «investiti» per nulla. Perché la lodevole iniziativa messa in campo per i rifugiati all’ombra del Vesuvio, in realtà, si sarebbe rilevata un «grande bluff»: nessuna traccia della colonia presso la Agri Pozzo di viale del Commercio – indicata come sede del campo estivo – e nessuna traccia di bambini ucraini.

A denunciare l’ennesimo «giallo» a palazzo Baronale l’ex sindaco Valerio Ciavolino, insieme ai colleghi d’opposizione Vincenzo Salerno e Luigi Caldarola. In una lettera-denuncia inviata al segretario generale Pasquale Incarnato – responsabile dell’anti-corruzione in municipio – e al sindaco Giovanni Palomba, i tre esponenti della «minoranza attiva» del consiglio comunale evidenziano una lunga serie di «criticità» scoperte all’indomani di un apposito sopralluogo effettuato presso al struttura in cui – in teoria – si sarebbe dovuto svolgere il campo estivo: «La delibera con cui è stato concesso un contributo di 14.400 euro all’associazione Raimbow – scrivono gli esponenti dell’opposizione – prevede una durata dell’iniziativa di quattro settimane, dal lunedì al venerdì a partire dal 22 luglio. Tra gli allegati presentati dai beneficiari dei fondi sono previste attività diurne dalle 8 alle 17, ma in data 28 luglio alle ore 11 non era in corso nessuna attività presso la Agri Pozzo di viale del Commercio e la stessa struttura non appariva attrezzata per lo svolgimento dell’iniziativa».

Stesso «scenario» nei giorni successivi: nessuna attività e zero bambini ucraini, con buona pace del «treno della solidarietà» e del sostanzioso contributo – caldeggiato dal delegato alle politiche sociali Antonio D’Ambrosio e sponsorizzato da «vecchie conoscenze» del mondo associativo a palazzo Baronale – stanziato dal Comune. «Il progetto presenta diversi punti oscuri su cui è necessario fare la massima chiarezza – evidenzia l’ex sindaco Valerio Ciavolino -. La solidarietà per il popolo ucraino non deve diventare uno “schermo” per iniziative poco trasparenti». Al momento, l’amministrazione comunale starebbe valutando la possibilità di «differire i tempi» del centro estivo e di cambiare la «location» della colonia per i bimbi scampati alla guerra.

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