Castellammare, turismo fai da te: ecco le idee geniali per creare servizi

Michele De Feo,  

Castellammare, turismo fai da te: ecco le idee geniali per creare servizi

Castellammare. Due cittadini stabiesi, un imprenditore e un giovane di 24 anni, nonostante le problematiche che riscontrano le aziende che vogliono offrire un servizio turistico locale sulla città, si sono reinventati ed hanno costruito la loro realtà. Il turista che soggiorna a Castellammare scappa in costiera e usufruisce della città delle acquee solo per pernottare.  Questo è a causato da una mancanza di rete tra titolari di strutture ricettive e operatori turistici e di una campagna di sponsorizzazione delle bellezze del territorio, al decoro urbano e alla sicurezze nelle strade. A dirlo sono stati gli imprenditori e i commercianti stabiesi, che ormai si sentono abbandonati dalla politica. Malgrado tutto, c’è chi non si arrende e da solo ha creato e costruito la propria realtà. Maurizio Zurolo, classe 1969, imprenditore e titolare dell’agenzia “Sesto continente”, è uno di questi. La sua storia è quella di chi, nonostante tutte le avversità, va avanti e non si arrende. Oggi la sua attività, che nel 2018 era un semplice info point situato nei pressi della stazione centrale della Circumvesuviana, è diventata il centro di collegamento tra le strutture alberghiere locali e le bellezze stabiesi e dei comuni limitrofi. Il pacchetto che propone Zurplo è composto da escursioni di mare e di terra, visite programmate di monumenti e risorse naturali. La caratteristica e il simbolo dell’azienda è il pulmino parcheggiato fuori il suo negozio. Zurolo offre gratuitamente il servizio trasporto a chi sceglie i suoi tour, creandosi da solo quella rete che tanto manca a Castellammare. Un idea, racconta l’imprenditore, che gli è venuta durante un escursione a Capri nel 2008 osservando le api car che attraversavano l’isola. “Mi misi subito alla ricerca di un Pulmino e ne trovai uno di colore azzurro a Milano. Feci l’errore di non comprarlo e per 10 anni non ne trovai nemmeno uno. Un giorno vidi un annuncio di un MK1 del 1970 a Benevento. Lo acquistai immediatamente e quando iniziai a passargli la cera venne via un po’ di vernice azzurra. Mi accorsi subito che ero lo stesso pulmino che vidi a Milano. Un segno del destino che ho colto al volo per iniziare la mia attività”. Maurizio, Per non farsi mancare nulla, all’interno del suo negozio vende diversi souvenir di Castellammare da lui stesso prodotti. Un modo per sponsorizzare Castellammare nel mondo. Dal caotico centro di Castellammare spostiamoci nella tranquillità dei boschi stabiesi per raccontare la storia del giovane Antonio De Martino. Il ventiquattrenne, innamorato della flora e della fauna, tramite l’associazione “Ranch stop” da lui creata, ha messo su un area picnic e un maneggio nei boschi di Quisisana, dove, grazie agli 8 cavalli messi a disposizione, organizza un tour guidato nei boschi. “Il mio sogno è quello di aprire un domani un azienda agricola. Vorrei che il comune mi aiutasse a ripulire questi boschi di cui sono innamorato da quando ero bambino.”

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