Andrea Ripa

La grana manutenzione: il rischio di nuovi scioperi spaventa i pendolari della Circum

Andrea Ripa,  

La grana manutenzione: il rischio di nuovi scioperi spaventa i pendolari della Circum

Non bastavano i disagi degli ultimi giorni che hanno aperto un agosto già reso rovente dalla decisione della Regione Campania di aumentare il prezzo dei biglietti dei trasporti, sui binari della Circum il clima è ancora infuocato e rischia di esserlo ulteriormente se  – a seguito dell’ultimo scontro – si dovesse innescare una «nuova» guerra tra i vertici dell’azienda e i lavoratori. Sullo sfondo il rischio di nuovi scioperi che potrebbero paralizzare il trasporto pubblico locale, già messo a dura prova dai ritardi e dai convogli che funzionano a singhiozzo. Tema dell’ultimo scontro tra l’Ente Autonomo Volturno e le organizzazioni sindacali di categoria è la questione della manutenzione dei convogli, con Eav che vorrebbe aumentare il numero dei giorni di lavoro per gli operai – adeguando anche i salari in base al nuovo piano sottoposto ai sindacati nei giorni scorsi – e i lavoratori che avrebbero già risposto picche. Il nodo della questione sono i giorni in cui bisognerebbe prevedere gli interventi di manutenzione delle linee ferroviarie e di treni e bus che ogni giorno attraversano le provincie di Napoli e Salerno. Per l’Ente Autonomo Volturno, alla luce anche dei disagi registrati nelle ultime settimane, una sola notte di lavoro – secondo quanto previsto dal regolamento vigente – non basta più. Bisogna intensificare gli interventi e la proposta, presentata ai rappresentanti dei lavoratori, prevede tre notti di lavoro per le squadre di operai addetti alla manutenzione dei convogli e un adeguamento su salari e turni da concordare con i sindacati. Per il momento è un muro contro muro. I lavoratori non ci stanno. Anzi i sindacati di categoria hanno già annunciato di aver avviato le procedure di «raffreddamento», segnali di una tensione che resta altissima all’interno dell’azienda e che ben presto potrebbe sfociare in azioni più gravi. Come uno sciopero che rischierebbe di avere effetti sul trasporto pubblico offerto alla comunità. Oltre duecentoquarantamila persone in media affollano i treni della Circumvesuviana ogni giorno, numeri che aumentano durante l’estate grazie all’afflusso dei turisti che arrivano da tutto il mondo per ammirare le bellezze degli Scavi di Pompei e raggiungere – da Napoli – la Penisola Sorrentina. Senza dimenticare i pendolari – anche sulle linee interne – che utilizzano le tratte della ferrovia vesuviana per spostarsi e recarsi sui luoghi di lavoro ogni giorno. Un nuovo sciopero in un periodo così difficile, dove anche le corse garantite fanno i conti con le emergenze legate all’avaria dei treni, rischia di rendere ancor più complicata la situazione all’interno di Eav. Una nuova guerra che in Circum rischierebbe di penalizzare soltanto i viaggiatori.

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