Blitz a Torre Annunziata: comandava zia Lucia, arrestata nel giorno della festa della Madonna

Giovanna Salvati,  

Blitz a Torre Annunziata: comandava zia Lucia, arrestata nel giorno della festa della Madonna

Come ogni anno era pronta ad omaggiare la Madonna della Neve nel giorno della pesca miracolosa a Rovigliano. Lo faceva sempre con un mazzo di rose rosse. L’ultima volta in un 22 ottobre di due anni fa, giorno in cui il Quadro sfila per la città. Stavolta le rose appassiranno. I carabinieri l’hanno arrestata mentre al porto risuonavano i botti che annunciano il giorno della commemorazione della Santa Patrona. Il nome di Lucia Gallo compare da tempo in decine di segnalazioni e di informative dell’Antimafia. Rimbalza da una inchiesta all’altra. La chiamano «Zia Lucia», ed è una forma di riverenza. Lei è presente nelle trattative per riparare a liti e screzi tra le famiglie, è presente in decine di intercettazioni, sarebbe oggetto anche di raid incendiari. Zia Lucia è scaltra, silenziosa, attenta a non comparire mai platealmente, è stato complicato persino intercettarla. Suo marito è Giovanni Colonna, ergastolano. Non è l’unica del gruppo ad avere un pezzo della sua vita dietro le sbarre. Secondo l’Antimafia ha il piglio del comandante, la capacità di decisione, la forza di convincere. Doti da lady crimine, dicono gli investigatori. Utilizzava la figlia minore per spacciare la droga, proprio come le altre donne, gestiva le piazze di spaccio nel rione Poverelli e si occupava dei rapporti tra i vari pusher, ovviamente del rifornimento. Assieme al figlio Michele tesseva la ragnatela degli affari, si occupava di creare e curare l’economia dell’organizzazione. Lucia Gallo, secondo l’Antimafia, sarebbe il volto nuovo del potere oscuro, soprattutto dopo l’uscita di scena di altre lady crimine, messe fuori gioco dal carcere o dal tempo.

CRONACA