Alberto Dortucci

Estate di spese no-stop a Torre del Greco: ripescaggio in giunta, premiati altri 3 progetti

Alberto Dortucci,  

Estate di spese no-stop a Torre del Greco: ripescaggio in giunta, premiati altri 3 progetti
Il vicesindaco Enrico Pensati

L’estate «elettorale» a Torre del Greco: pioggia di soldi per gli eventi d’agosto

Torre del Greco. Se deve essere un’estate «elettorale» non bisogna scontentare nessuno. Sarà stato il «ragionamento» della giunta guidata dal sindaco Giovanni Palomba, pronta – dietro proposta dell’assessore alla cultura, Enrico Pensati – a «scavalcare» la graduatoria decisa dall’apposita commissione esaminatrice e a «ripescare» tre progetti da inserire last-minute all’interno del cartellone di eventi «R…estate a Torre». Destinando 8.000 euro alle tre associazione inizialmente escluse dalla rassegna.

Agosto d’oro

Dalla pioggia di contributi assegnati dalla carovana del buongoverno di palazzo Baronale (complessivi 27.460 euro per dieci associazioni) erano rimaste fuori tre proposte giudicate valide dalla commissione esaminatrice, ma classificate al secondo posto delle rispettive categorie. Alla luce delle disponibilità economiche rimaste nelle casse comunali – la manifestazione «R…estate a Torre» era stata finanziata con 46.200 euro – la giunta si è spinta in un atto ai limiti del gestionale. Ovvero, la carovana del buongoverno ha deciso di ripescare le tre proposte arrivate al secondo posto delle rispettive categorie. Premiando due associazioni «straniere», con buona pace delle specifiche linee di indirizzo della rassegna: la valorizzazione delle realtà territoriale.

Le lucky looser

A beneficiare del «premio» destinato ai secondi classificati, insieme all’associazione Pepitogiando (2.500 euro) di corso Umberto I, l’associazione «Quelli che… Il teatro di Nola» di Nola – zona «cara» al consigliere comunale Michele Langella, scudiero del vicesindaco Enrico Pensati – e l’associazione «La chiave di Artemysia» di Napoli. Per tutte le lucky looser – all’interno della delibera pubblicata all’albo pretorio del Comune – il nome del legale rappresentato è stato coperto da un omissis, in base a qualche fantasiosa interpretazione della legge sulla privacy. Perché quando si dispensano 8.000 euro dalla casse della Comune si avrebbe il dovere di informare i cittadini sul nome dei beneficiari dei soldi pubblici. Anche per l’estate «elettorale».

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