Castellammare, l’ex assessore Scafarto: “Città invivibile, dov’è l’Ascom stabiese?”

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Castellammare, l’ex assessore Scafarto: “Città invivibile, dov’è l’Ascom stabiese?”

Gli stabiesi sono maleducati! È la giusta parafrasi della celebre frase della fiaba di Hans Christian Andersen pronunciata da un bambino: il re è nudo… e che in un istante fa crollare il muro di ipocrisia.Ha ragione il Prefetto Cannizzaro, siamo una città di maleducati. Lo siamo tutti, nessuno escluso.Lo sono stato innanzitutto io, credendo che gli stabiesi fossero pronti a mettersi alle spalle alcuni mali che affliggono il territorio da anni, ovvero la sicurezza, la viabilità e la vivibilità e per i quali tutti si lamentano ma nessuno agisce.Lo sono stato perché non ho chiesto il permesso a tutti e 67.000 abitanti di fare quello per cui sono stato nominato dal Sindaco Cimmino e che era previsto nel suo programma elettorale che la cittadinanza ha votato.Lo sono stato perché ho imposto un P.U.M. che avrebbe chiesto a tutti i cittadini l’enorme sacrificio di non parcheggiare più a 10 mt. dal negozio dove fare compere, in cambio di maggiore sicurezza (nelle ztl e nelle aree pedonali si delinque di meno, lo dice la statistica) e più vivibilità.Lo sono stato perché ho fatto presente che il problema della carenza dei parcheggi per gli avventori è un falso mito, divulgando i dati del più grande parcheggio del centro in Piazza Matteotti (che satura solo 20 giorni d’estate e 10 a dicembre in prossimità delle festività natalizie).Lo sono stato perché ho chiesto che venisse applicata la tariffazione progressiva della sosta, come avviene in tutte le città civili che i nostri degni concittadini esaltano quando visitano.Sono stato maleducato perché ho ricordato all’Ascom che non ha fornito alcun contributo fattivo negli anni in cui sono stato Assessore.Oggi, sul Metropolis leggo che il Presidente DE MEO critica il Prefetto CANNIZZARO per aver definito gli stabiesi maleducati, lamentando, al solito, carenza di personale delle forze di polizia, nessuna iniziativa sul territorio etc…Il Prefetto ha ragione, quindi il re è nudo e noi siamo maleducati.Siamo maleducati, che è sinonimo di arroganza, se non tracotanza, quando chiediamo, chiediamo sempre allo Stato, alle Istituzioni di intervenire, di agire, quando chiediamo sempre ma non diamo nulla.Siamo maleducati quando pretendiamo il rispetto diritti ma dimentichiamo di avere anche dei doveri, civici innanzitutto.Perché, se è vero quello che diceva TUCIDIDE nel 7 sec. A.C.: “il male non è solo di chi lo fa, ma anche di chi, potendolo impedire, non fa nulla per impedirlo” allora Il Presidente dell’Ascom deve spiegare alla città e ancor prima ai suoi associati, cosa ha fatto negli ultimi 10 anni, che, se ben ricordo, corrispondono agli anni della sua presidenza.La forza di un’Associazione è ben altra che quella limitata all’invio di comunicati stampa lagnosi.Ci sono associazioni che organizzano fiere, eventi, attività, che partecipano attivamente alle attività di una Città, di grazia, Presidente De Meo, cosa ha fatto?Ancora in questa sua ultima sortita chiede inutilmente che vengano fatti più controlli e che sia implementato il numero di pattuglie delle FFPP, visto che c’era poteva chiedere anche l’invio dell’Esercito.Onestamente una richiesta del genere non fa sorridere, fa proprio ridere, perché i responsabili delle forze di polizia a tutti i livelli sono decenni che chiedono aumenti di organici delle rispettive Polizie e quindi come si può chiedere più personale e per di più durante il periodo estivo dove è notorio che ci sono le ferie?Senza contare che il rapporto tra agenti di Polizia Locale e residenti è tra i più alti d’Italia (quindi anche il falso mito che alimenta il Comandante è sfatato).Le risposte che DE MEO chiede, gli interventi da lui auspicati, sono tutti contenuti del P.U.M., con buona pace dei suoi detrattori.Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, non si può pretendere che una città sia vivibile, ordinata, sicura, senza limitare l’accesso ad alcune zone alle macchine, al traffico veicolare.Il dado è tratto probabilmente, la situazione è quella che abbiamo sotto gli occhi, nessuna salvezza per questa città, nessuna speranza.Ammettere che si è fallito, che tutti abbiamo fallito, potrebbe essere un buon inizio, un nuovo inizio per cercare davvero di cambiare le cose.E basta dire che Castellammare è la città più bella del mondo, perché oggi in giro, di bellezze, a parte il panorama, ce ne sono poche.

Gianpaolo Scafarto

Ex assessore Mobilità Comune di Castellammare

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