Mare, lidi tutti sold-out: scoppia la bufera sul caro-ombrellone

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Mare, lidi tutti sold-out: scoppia la bufera sul caro-ombrellone

Luglio si è chiuso per la Campania con una percentuale di occupazione delle strutture superiore all’80%, per agosto il trend e’ in crescita e si va verso il sold out, almeno nelle località maggiormente attrattive per i flussi nazionali e internazionali. E’ l’estate della ripresa e del rilancio per la regione più popolosa del Sud, da Napoli al Cilento, dalla Costiera amalfitana a Pompei. L’ottimismo espresso nei mesi scorsi dagli addetti ai lavori, trova conferma nei numeri registrati nella prima parte della stagione. Il periodo nero della pandemia sembra ormai alle spalle e il rialzo dei contagi nelle scorse settimane non ha scoraggiato i vacanzieri, pronti ad accettare anche i rincari, che in media si aggirano intorno al 10-15%. La polemica continua ad essere forte soprattutto nei confronti degli stabilimenti balneari: tra Castellammare e Sorrento andare al mare può costare anche 50 euro a persona. Accade così, ad esempio allo Stone o allo Scrajo senza parlare del Bikini. Dai 25 euro per un lettino, più i 15 per l’ombrellone, 5 euro di prenotazione e 5 euro di parcheggio sono cifre da capogiro per le quali oggi il mare in alcune zone è un affare da ricchi. Una polemica che arriva di riflesso rispetto alla cifra irrisoria che i titolari degli stabilimenti balneari versano come canone concessorio: ma questo bengodi dovrebbe finire nel 2023 quando l’Europa ha sancito che i canoni saranno oggetto di una rivisitazione generale.  Un flusso di turisti che, unito alla necessità di ottimizzare i costi fissi, fa sì che nei giorni di Ferragosto siano aperti il 49% circa degli esercizi commerciali, scondo stime di Confesercenti. Numeri replicati anche in Costiera amalfitana, nella Penisola sorrentina e nelle isole, con il boom di Procida, spinta dal riconoscimento di Capitale italiana della cultura Nei giorni a cavallo di Ferragosto e per la seconda parte del mese si prevede il definitivo consolidamento di questa tendenza. A scegliere questi luoghi, in prevalenza sono i campani e gli italiani, che anche quest’anno si stanno orientando sulla vacanza di prossimità; ma la novità è il ritorno in massa dei turisti stranieri, americani, tedeschi e giapponesi su tutti, che non fanno sentire la mancanza dei russi. Federalberghi fa notare he i visitatori arrivati dagli Usa rappresentano quasi il 50% dei turisti presenti in città, in controtendenza rispetto al recente passato, anche grazie al cambio di valuta favorevole. Nell’ultimo fine settimana si sono contati circa 15mila arrivi nei porti di Ischia. Anche il traffico aereo è in netta ripresa: dall’aeroporto di Capodichino sono passati 1,2 milioni di passeggeri a luglio, con un aumento del 7% rispetto al 2019. Molto bene anche i Campi flegrei, trainati dal flusso di visitatori diretto a Procida, così come il Cilento, che oltre alle spiagge si mette in luce per un turismo culturale e religioso. Da Castellabate a Paestum, da Palinuro ad Agropoli, passando per Marina di Camerota e Acciaroli, molte strutture registrano già il sold out, grazie anche ai flussi dei tanti campani che hanno scelto la vacanza a chilometro zero. Bene anche le aree interne. Mentre in località internazionali come Capri, Sorrento o Amalfi è quasi impossibile trovare posto anche a settembre.

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