Da Reina a Kepa, continua la scuola latina dei portieri

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Da Reina a Kepa, continua la scuola latina dei portieri

Da Kepa a piedi, il Napoli si trasforma nell’estate in cui è finito un ciclo. Sono andati via dei punti di riferimento: Ospina, Koulibaly, Insigne e Mertens. Al posto di Kalidou, è arrivato dal Fenerbahce Kim Min Jae, la prima scelta per il reparto difensivo acquistata dopo una trattativa lunga ed estenuante. Il Napoli ha pagato la clausola di 19,5 milioni di euro al Fenerbahce. Ospina era definito il Patron dallo spogliatoio, aveva una leadership riconosciuta e si è affermato nel corso del tempo come un punto di riferimento soprattutto per la difesa. Il portiere colombiano ha scelto una destinazione esotica: l’Al Nassr, dove ha sottoscritto un contratto triennale a 3,5 milioni di euro a stagione. Il vuoto in questo momento è colmato da Meret, che sembra non avere la serenità giusta per difendere la porta del Napoli. Alex ha compiuto degli errori anche nel precampionato, come la respinta incerta che porta al gol del Mallorca. Non c’è la fiducia dell’allenatore che del resto gli ha sempre preferito Ospina in campionato nella scorsa stagione, concedendo a Meret soltanto l’Europa League. È evidente che l’avventura di Meret a Napoli sia destinata a finire, se dovesse arrivare Kepa, la prima scelta del club azzurro, Alex dovrà decidere il suo futuro. Rinnovando il contratto solo per un anno, quindi fino al 2024, potrebbe prendere corpo la formula del prestito secco. Kepa consentirebbe al Napoli di continuare nella tradizione della scuola latina dei portieri, una tradizione iniziata con Reina, protagonista in campo e nello spogliatoio dell’era Sarri, della stagione dei 91 punti. Pepe aveva già vissuto una stagione al Napoli, quella della rivoluzione, dell’anno zero di Benitez, chiusa con la vittoria della Coppa Italia. Nella seconda annata di Rafa, il suo addio fu traumatico con la porta affidata a Rafael che in certe situazioni ricorda un po’ la condizione di Meret: in alcune occasioni picchi di parate che dimostrano il talento ed errori che rivelano uno stato di scarsa fiducia per varie vicissitudini. Entrambi sono stati anche protagonisti della vittoria di un trofeo: Rafael la Supercoppa a Doha, Meret l’ultima Coppa Italia vinta dal Napoli il 17 giugno 2020. I due successi hanno in comune la Juventus come avversario. C’è un fil rouge che unisce Reina, Ospina e Kepa: la predisposizione a partecipare alla manovra, a costruire dal basso, a mettere al servizio dell’azione le qualità tecniche. C’è un dettaglio nelle statistiche di Kepa che fa capire il mondo di riferimento del Napoli. Il portiere basco ha una percentuale del 76% nei passaggi lunghi, un dato molto importante considerando come può diventare una soluzione avendo un centravanti con le caratteristiche di Osimhen. Kepa arriva al Napoli in prestito secco, il club di De Laurentiis ha impegnato solo la spesa di 1,5 milione di euro relativa ai bonus per la qualificazione agli ottavi di Champions League e piazzamento tra le prime quattro in classifica. Il Chelsea dovrebbe pagare il 70% dell’ingaggio, il Napoli dovrebbe sborsare circa 2,3 milioni di euro per lo stipendio basco che vuole fortemente questo trasferimento per rilanciarsi. Nell’arco di qualche anno, è passato dallo status di portiere più pagato al mondo (il Chelsea lo pagò 80 milioni di euro per prenderlo dall’Athletic Bilbao) a riserva di Mendy. Sulla panchina dei Blues c’era Sarri quando fu acquistato nell’estate del 2018, Kepa fu il portiere titolare nella cavalcata vincente in Europa League con la finale vinta 4-1 contro l’Arsenal. Nella stagione 2021-22 ha collezionato solo quindici presenze, ventinove nelle ultime due annate considerando tutte le competizioni. I Blues hanno anche acquistato per 15 milioni di euro dal Chicago Fire il gioiellino classe ‘2004 Slonina che resterà in Mls in prestito fino a fine stagione, si trasferirà al Chelsea a gennaio. Il Napoli prova a sfruttare i buoni rapporti con il Chelsea, in passato ha confezionato un’operazione del genere dopo quanto accaduto con Chalobah e Bakayoko. A Napoli del resto piace il Blues, citando Pino Daniele. La trattativa per Kepa va avanti ma Giuntoli si cautela con un’alternativa di grandissimo spessore come Keylor Navas, i contatti con il Paris Saint Germain e l’entourage del calciatore non sono mai tramontati.

Ciro Troise

CRONACA