Andrea Ripa

Affare droga sul Vesuvio, scoperta una piantagione di marijuana nell’area protetta

Andrea Ripa,  

Affare droga sul Vesuvio, scoperta una piantagione di marijuana nell’area protetta

Una piantagione di cannabis nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, tra i sentieri che s’arrampicano sul cratere e i vitigni da cui ogni anno vengono fuori litri di Lacryma Christi. In un castagneto abbandonato tra Somma Vesuviana e Ottaviano l’affare droga gestito probabilmente dalle cosche del territorio è venuto fuori quasi per caso. Scoperto dai carabinieri della stazione Parco impegnati in questi mesi per tutt’altro tipo di attività. Ed è proprio inseguendo le «tracce» di un incendio che le forze dell’ordine si sono imbattute in una piantagione di marijuana. Un business che le inchieste testimoniano sia attivo nell’area a nord dei Monti Lattari (soltanto alcuni giorni fa sono state scoperte e sequestrate circa duecento piantine nella zona tra i Comuni di Gragnano e Lettere), terreno fertile dei narcotrafficanti di erba. Invece martedì mattina gli uomini in divisa della stazione Parco di Ottaviano si sono imbattuti in una piantagione. In località Palmentiello del comune di Somma Vesuviana, sono state individuate e sequestrate 18 piante. La piantagione, in stato vegetativo di crescita con le piante alte 1,70 metri, erano all’interno di un castagneto abbandonato e non recintato, su una piazzola appositamente creata per l’installazione della piantagione. Nonostante l’appostamento perpetrato per alcune ore da parte dei militari, non è stato individuato il responsabile della coltivazione. Tuttavia le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti nel tentativo di risalire ai proprietari del fondo agricolo abbandonato da tempo all’incuria e ai responsabili di un giro d’affari legati alla vendita della marijuana sul territorio vesuviano. Secondo quanto accertato dagli uomini in divisa che hanno effettuato diversi rilievi in zona dopo la scoperta delle sostanze stupefacenti nell’area del parco protetto, la piantagione – nonostante fosse in un’area non recitata – era di recente installazione. Un lavoro fatto da mani esperte, ecco perché le attenzioni da parte degli uomini in divisa si sono concentrate anche negli ambienti criminali. L’affare droga nel territorio vesuviano resta uno dei core business delle cosche del territorio che grazie allo smercio delle sostanze stupefacenti – a tutti i livelli – hanno incassato milioni di euro grazie alla gestione delle piazze di spaccio e al traffico delle materie illegali.

CRONACA